Finalmente un Ministro della Repubblica ha il coraggio di chiedere a tutti i politici di fare il test anti droga. Ma nessuno ha risposto al suo appello.Ora il problema della droga in Italia è sempre più vasto, sia per la crescita del numero di coloro
che la usano, sia per la crescita economica di coloro che la importano e la vendono.La destra italiana, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e alcuni partiti minori si sono sempre opposti ad una riforma che tenga conto dei parametri sanitari, dell’uso abusivo, della diffusione fra i minori e sopratutto degli eccessi nell’uso.
Ora sarebbe bello che i politici che considerano che la lotta alla droga viaggi solo sulla repressione di chi la importa, o la fabbrica o la distribuisce, dimostrassero la bontà della loro posizione sottoponendosi annualmente al test antidroga che la Ministra Dadone ha proposto, tacitando ogni sospetto che loro la usino, anche se la vietano severamente.
Perché come ogni cosa nei mercati, l’offerta cresce se cresce la domanda e sopratutto se gli esponenti delle forze politiche a tutti i livelli, dai sindaci ai consiglieri comunali e regionali, dimostrassero con un test che si può ricoprire cariche pubbliche e svolgere un azione politica senza usare droghe proibite, ma solo caffe, the, vino, alcol modigeratamente, cioccolata, e le varie spezie. Sarebbero tutti più credibili e costituirebbero un esempio per tutti, da
