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martedì 6 aprile 2021

#Politica #SalviniBolleBlue -Le "Bugie blu" di Salvini.

 Salvini riesce con le sue “bugie blu” a prendere in giro i suoi elettori. Parla con argomentazioni che sono quelle del mercato o dei bar che sono spesso sentenze che individuano un colpevole che è una figura facile dell’immaginario: uno straniero, un politico avversario, un poveraccio disabile. Non apre mai gli occhi sui comportamenti

degli avventori o dei frequentatori e degli esercenti che per sopravvivere sono costretti ad una vita al limite, che é il mondo dei poveri, di chi non sa se domani avrà dei soldi per comprare da mangiare, pagare la bolletta gonfiata della luce, del gas o del telefono o l’affitto o il mutuo della casa. La situazione di chi è in povertà è la mancanza di un impiego duraturo, di un contratto a tempo indeterminato, o di un salario sociale che sappia coprire i periodi di mancanza di un lavoro retribuito.

La povertà è generata dalla iniqua distribuzione del reddito nazionale, asserzione non ideologica ma economica e da Salvini questo non lo abbiamo mai sentito dire e rivendicare.

Parimenti gli elettori della Lega non lo hanno mai sentito denunciare tutti i tipi di mafia presenti in Italia, da quelle legate alle tifoserie sportive a quelle che al nord come al sud con l’imposizioni delle loro tangenti riducono in povertà intere città e regioni, ne lo hanno sentito denunciare gli imprenditori che assumono in nero, che acquistano barche milionarie, che comprano una bottiglia di vino pagandola centomila euro, ne dei professionisti, dai dentisti agli idraulici che ti costringono a pagare le loro prestazioni senza fatture.

Salvini  chiede invece soldi per le imprese e gli imprenditori in particolare del nord, che di certo non sono individualmente poveri perché hanno in banca o in borsa milioni, messi da parte grazie a stipendi ridicoli o fatture in nero, o trucchi nelle denunzie dei redditi. E invoca la riapertura prima di un congruo periodo di look down accompagnato che deve accompagnare la campagna vaccinale, incurante sia dell’aumento dei conteggiati, sia dell’alto numero dei morti sia dell’intasamento delle rianimazioni.

Non era forse Salvini colui che un anno fa non credeva al Covid e non portava la mascherina ?

Se Salvini denunciasse gli imprenditori che assumono in nero o che evadono le tasse o che producono prodotti alimentari pericolosi per la salute si perderebbe una parte dei consensi di quelle imprese del nord che in questi fatti sono coinvolte e che portano voti alla Lega.

Non a caso Salvini si allea con i governanti della Polonia e dell’Ungheria che hanno in Europa i salari ufficiali più bassi e le popolazioni con il tenore di vita più basso, paesi in cui la distribuzione del reddito è la più accentrata nei pochi grandi imprenditori, finanzieri, politici.

I contatti e le simpatie con la Russia di Putin, i tentativi di tangenti su prodotti energetici e la sponsorizzazione dello Spuntink di certo non guardano alle condizioni economiche e sanitarie della popolazione russa.

Salvini hai preso e prendi in giro i tuoi elettori !   Gli elettori della Lega hanno creduto che Salvini, fosse come Bossi, uno che se dice una cosa, non la dice tanto per dire (salvo la leggenda della Lega del Carroccio) ma perché sente di poterla realizzare, magari con un colpo di furbizia (ne sa qualcosa Berlusca). Uno che almeno all’inizio sapeva denunciare le ingiustizie sociali che vedeva e aveva vissuto. 

Ecco la differenza fra la Lega di Salvini e la Lega di  Salvini vive su una serie di rivendicazioni e denunzie che sono bugie, “bugie blu”, Bossi invece aveva steso una cultura su le ingiustizie sociali che avrebbe dovuto combattere e che solo parzialmente e sporadicamente ha combattuto.