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venerdì 30 aprile 2021

#Politica #Repubblicanitrumpiani - Prossima delusione dei repubblicani alla Trump

 Uno degli sbagli più grandi che i repubblicani USA stanno facendo è quello sulla valutazione dei 70milioni di voti avuti nelle ultime elezioni. Questo alto numero di voti conseguiti, non può valutarsi se non paragonando i 75milioni di voti ricevuti dai democratici.

Si dovrebbero domandare innanzi tutto chi sono i 75 milioni che hanno votato i democratici. Le agenzie di indagini statistiche in America sono un poco influenzate da spirito di parte e non penetrano quindi scientificamente per capire chi sono i nuovi elettori e perché sono andati a votare e a quali classi sociali realmente appartengono.  E’ solo una Trumpata pensare che i voti democratici appartengono alla classe dell’America di colore e non dei bianchi.   Il malcontento sociale ha colpito ormai da anni il ceto medio americano, non solo economicamente ma anche socialmente e la politica che ignora l’ambiente fa parte di quella base negazionista che di certo non ha un seguito maggiore di una decina di milioni di elettori.  Anche nelle aree agricole e nella piccola provincia l’uso di internet ha reso meno valida la propaganda della stampa locale a favore della conservazione e ha aperto lo sguardo di tanti cittadini sulla necessità di una migliore politica sociale, ambientale e culturale. 

Lo schema da Truman in poi usato, di un mondo diviso fra comunismo e e capitalismo non è più ne reale ne credibile. 

La politica internazionale della Cina non è basata come quella sovietica su una ideologia ma sul commercio e su un benessere che tanto più si allarga tanto più fa crescere il commercio e quindi le industrie e le classi lavoratrici medie e basse e il ceto medio in generale e molti tipi di industrie.

Ne è paragonabile il regime bolscevico al regime cinese che invece ha ammesso il mercato dei capitali, tenuto sotto controllo dal Governo,  per impedire quelle crisi che negli USA e nel mondo capitalista, non molti anni fa, si sono manifestate, gravissime in USA e meno gravi negli altri paesi occidentali.

Quindi sta cadendo la schematizzazione inculcata dai media, sul pericolo di una qualsiasi sinistra, anche la più moderata, considerata sempre rossa o comunista. E con la Cina una schematizzazione simile non è valida perché anche in Cina si può divenire da niente a milionari o miliardari e in fin dei conti i sistemi elettorali sono simili.

La stessa classe dei miliardari americani si spacca sul concetto della redistribuzione del reddito e della necessità di una espansione della cultura per la formazione di una classe lavoratrice capace di impiegare le nuove tecnologie .

Ecco come sono formati i 75 milioni di elettori democratici e come essi siano distribuiti su più classi medie e su  grandi classi di lavoratori economicamente disagiati delle grandi città e nelle provincie dei vari stati.

Anche fra gli elettori repubblicani vi sono larghe fasce del ceto medio, di piccoli imprenditori locali, di coltivatori, di allevatori e se ieri ha influenzato la paura del cambiamento,  non è detto che domani la stessa paura li condizioni se migliorano le condizioni economiche dei vari tipi di mercato.

Parlavamo più sopra della capacità di crescita conoscitiva che internet può dare, sia nazionale che internazionale elemento che non è, se non parzialmente, controllabile e quindi sta maturando un nuovo tipo di cittadino che può fare paragoni sulle situazioni politiche ed economiche presenti nei vari stati .

E’ certo che la grande America repubblicana ha trovato il suo punto di discesa più grande con Trump sia nazionalmente sia internazionalmente.

Con il repubblicano Trump gli stati alleati dell’occidente hanno cominciato a dirottare sulla Cina che dava condizioni economiche internazionali migliori tecnologicamente ed economicamente, perché nella storia il “mercato più vario e ricco” permette il migliore sviluppo. E non a caso, la Russia e la Cina hanno tratto vantaggio dalla sua politica. E grazie a Trump e a Bush il medio oriente è diventato un elemento di instabilità e di distruzione di ricchezze. 

Sta alla dirigenza dei repubblicani essere capaci di cogliere e accettare la politica socio economica di Biden per poter concorrere a vantarne i successi attribuendoli anche alla loro politica e non perdere ulteriormente elettorato ed accettare che la legge dia a tutti i cittadini americani uguali doveri e diritti e che la magistratura sia indipendente dal potere politico.

Presto faremo un paragone dell’operare simile del gruppo dei miliardari americani conservatori, con un gruppo analogo di miliardari nella Germania prima e durante il governo hitleriano.