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martedì 9 marzo 2021

#politica #PDascolta! -- Sardine e Partito Democratico

Ancora una volta le “sardine” stanno chiedendo al PD di riprendere la sua fisionomia di un partito che sta in mezzo alla gente di tutti i giorni, alla vita reale e ascolta tutti e da questo colloquio sa rispondere con i fatti ai problemi grandi ma anche a quelli piccoli, spiegando quali, in un certo momento, sono quelli risolvibili, quali no, e quali portano al disastro e alla divisione della popolazione.

Oggi che il PD sta in un Governo di unità nazionale, è il momento di imporre uno ius solis umano, spiegando le ragioni di diritto e sociali che giustificano la necessità attuale del provvedimento. E per battere le mafie occorre una nuova legge sulla droga che controlli l'espandersi dell'uso e tolga alle bande criminali l'incasso di immense somme con cui fra qualche hanno controlleranno l'economia italiana, come è avvenuto in alcuni stati baltici.

Ecco due esempi di azioni politiche proprie di un partito della sinistra che sta al governo. Ma per fare questo bisogna avere il coraggio non di vivacchiare, ma di vivere i problemi sociali che le "sardine" rivendicano . E per avere coraggio occorre stare in mezzo alla gente di tutti i giorni,, ascoltare, spiegare, operare nelle realtà semplici locali. Occorre andare in metropolitana e sui mezzi pubblici, nei mercati rionali, nelle periferie, in mezzo ai più bisognosi per capire e farsi capire.Non stare chiusi nella propria cerchia politica di sostenitori che spesso sono ceti economici superiori e che hanno una visione della realtà ben diversa da quella della gente di tutti i giorni, che lavora o che subisce la disoccupazione.

L’Italia è piena di associazioni piccole o piccolissime che vanno dalla cucina, al canto, al ballo, allo sport, al volontariato. Incontrare queste associazioni nel loro territorio, vuol dire che si perfezionano le giuste proposte di cambiamento sociale della sinistra, tenendo i piedi per terra, capendo le reali necessità presenti nel paese e facendosi capire. E questo vuol dire creare una nuova cultura sociale.

Purtroppo oggi nella sinistra sentiamo vivere divisioni basate su analisi ideologiche che fanno le pulci a tutte le proposte per affrontare le realtà del presente e che richiedono soluzioni diverse dal passato. Il passato dovrebbe servire per capire gli errori commessi tenendo conto del tempo in cui sono avvenute e utilizzare l’analisi per cercare di evitarle o modificarle nel presente. Sventolare ideologie di tanti anni fa e non saperle aggiornare vuol dire non sapere fare politica e  essere solo dei gruppetti penosamente insignificanti. 

I concetti di libertà, uguaglianza, dignità, giustizia sociale, progresso compatibile, fraternità con gli sfruttati, economie sostenibili,  sono concetti che non si cancelleranno mai, ma il modo di realizzarli cambia con il cambiare della società nella composizione per lo sviluppo della tecnologia, delle scienze, delle comunicazioni.

Partito Democratico, ascolta le richieste delle “sardine”. Meno riunioni interne per permettere ai quadri di vivere socialmente: andando a fare la spesa al mercato, facendo le pulizie di casa, parlare del più e del meno con il mondo che ci circonda, passeggiare nei quartieri periferici, usare i mezzi pubblici, aiutare il prossimo nelle forme più semplici. E sopratutto capire che nel campo dei progressisti ci sono non solo i laici, ma anche i cattolici non integralisti, che tengono distinti, la politica dalla religione.