Le grandi misure di sicurezza prese negli Stati Uniti per il giorno del giuramento del nuovo Presidente hanno, sembra, una grossa falla in particolare a Washington. Non abbiamo letto che entrerà in vigore una “No-Flay zone” sulle principali città e in particolare su Washington nel giorno del giuramento. Casualmente il sig. Trump lascerà la Casa Bianca in contemporanea con l'ora del
Oggi i “Droni” sono un arma difficile da controllare specialmente i più evoluti. Se portano un carico esplosivo, abbatterli vuol dire far esplodere il carico. Il miglior mezza per fermarli è quello, in studio, di intervenire informaticamente sul loro sistema di guida prendendone il controllo, ma questo richiede mezzi tecnici che non sembrerebbe avere l’esercito americano. Ecco perché dichiarando invece “No-Flay Zone” ‘l’intera città, si può rilevare tempestivamente eventuali arrivi di mezzi aerei, compreso i droni la cui velocità è limitata.
La prudenza per difendere il nuovo Presidente e la volontà degli elettori americani, ovvero la democrazia elettorale, ci sembra che debba coprire l’intero arco dei possibili attacchi di gruppi estremistici che, a parte personaggi folcloristici, hanno al loro interno menti guida, magari della cerchia ristretta di Trump, che conoscono bene l’arte della guerra. Tempo fa Trump disse che preparava per il giorno dell'insediamento uno spettacolo speciale: non vorremo che fosse quello dell'assasinio del nuovo Presidente e vice Presidente.
