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venerdì 27 novembre 2020

#politica #riformaprocessuale --Bongiorno e Bonafede.

.L’avvocato e senatrice Bongiorno del partito della Lega, tanto brava che è riuscita a fare assolvere l’on Andreotti dalle gravi imputazioni, è diventata il “rifugio legale” anche di imprenditori e professionisti che rubacchiano qua e là, ma non con cattiveria ma per distrazione e la chiamano per uscire dalle “grinfie” della legge.  

L’avvocato Buongiorno ha scoperto  la causa della sua infezione di Covid: il suo odiato nemico (che gli ha preso il posto al governo) l’on. Bonafede, non ha disinfettato i Tribunali e continua a tenere avvocati e clienti addossati l’uno all’altro in stanze e stanzette che la consuetudine imperfetta delle procedure causa da sempre e dà all’Italia, da almeno trenta anni, il primato di lentezza processuale in Europa che ci costa la fuga di molti investimenti.

Di questo caos la senatrice Bongiorno ne è a conoscenza e non ha fatto nulla sia sotto il lungo Governo Bossi-Berlusconi, sia nel Governo Lega M5S.  Ma si è risvegliata, non quando è stata sottosegretaria al governo, ma quando quell’antipatico di Bonafede  è Ministro e Lei, poverina, nel caos di sempre degli uffici giudiziari, si è infettata di Covid.

Ma da quanti anni, ,avv. Bongiorno frequenta i Tribunali, le Procure e gli Uffici relativi ?  Questa volta ha sbagliato e il suo “j’accuse” le ricade a dosso e non convince i giurati . Vi sono troppi interessi per rfar rimandare le cause, per aver il caos nelle procedure perché un intervento riformatore, ieri e oggi, possa essere fatto approvare.  L’introduzione delle procedure informatiche non ha avuto molto successo anche perché impedito da un codice che non è stato aggiornato.   In UE l’informatica è presente nei tribunali in molti paesi e rende rapidi i processi.

La prossima volta vorremmo sentire che Lei, da Senatrice, ha proposto l’obbligatorietà del giudizio rapido del Conciliatore con forza decisionale,evitando su una miriade di cause civili, il ricorso a lunghi processi. Forse, chissà, le sarebbe perdonato essere riuscita a far assolvere Andreotti.