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giovedì 8 ottobre 2020

#politica #calcioresponsabile -- Calcio,un grande mercato economico.

Ma veramente cosa c’è dentro il settore calcio che macina milioni e milioni in cui imperi economici come quello della FCA e un tempo quello di Berlusconi e milionari minori investano capitali ? Vediamo per prima cosa i dati dell Federazione Italiana Gioco calcio: 12.000 società affiliate che schierano più di 83.000 squadre con 1.400.000 tesserati in campo ogni anno per oltre 500.000 gare.

Da questi numeri si capisce la rilevanza economica che genera anche nell’indotto e la rilevanza elettorale, tenendo conto delle famiglie degli associati, che fanno della Federazione Calcio una potenza politica ed economica.

 Ma solo per questa rilevanza che una Federazione Calcistica può uscire fuori dalle leggi nazionali ? Crediamo di no.  E’ giusto che la Federazione abbia le sue nome autonome regolatrici del comportamento di tutti i suoi componenti, ma esse non possono essere al di sopra delle leggi nazionali vigenti ne in contrasto con le stesse.  Le ragioni di questa priorità del diritto statale su quello statutario sono non solo sul territorio che appartiene a tutti, amanti del calcio o non, ma perché l’interesse di milioni di cittadini a seguire il calcio, anche se non tesserati coinvolge tutta la vita sociale del paese.

Vediamo quale giro economico macina il gioco del calcio.   Molto alti sono gli introiti per i diritti televisivi, e radiofonici anche per le trasmissioni in replay. Poi vi sono gli introiti dagli spettatori degli stadi che possono portare fino a centomila spettatori e gli introiti dell’indotto degli stadi (ecco la ragione che le squadre vogliono un loro stadio).  Si aggiungono poi i premi delle coppe internazionali e le comprovendite milionarie dei giocatori delle grandi squadre; un giocatore comprato a cento o allevato in casa viene rivenduto a diecimila. E ancora vi sono gli introiti per le sponsorizzazioni commerciali che tutti possiamo vedere in ogni spazio degli stadi e delle magliette dei giocatori.

 Al contempo vi sono tante spese non solo per le squadre maggiori ma anche per quelle minori dove i giocatori sono pagati non con milioni ma con poco più di mille euro e nei dilettanti con premi partita quando ci sono..Ma le spese delle squadre dei gironi professionisti sono molto varie: dai tecnici, ai custodi,alla manutenzione, alle assicurazioni e via dicendo. Anche qui un grande giro di capitali che talora mandano all’aria il proprieta

Accanto al mondo del calcio vivono in simbiosi  anche altre realtà non sempre chiare e con legami che emergono solo dopo fatti di cronaca nera.

Vi è il grande giro delle scommesse internazionali e quelle nazionali e locali che macinano miliardi. Su questo giro di società di scommesse è ignoto chi li controlla, chi sono i proprietari veri, quanto incassano solo sulle scommesse sulle partite di calcio e se ad esse sono interessati economicamente i proprietari delle squadre.   E’ un settore oscuro su cui indagini coraggiose giornalistiche mancano.

Un altro settore che fa parte del mondo del calcio, ma che si è mostrato con aspetti criminali è il settore delle tifoserie, non solo a livello di grandi squadre ma anche a livello delle più piccole e in taluni casi a livello dilettantistico. E’ un settore dove girano milioni di provenienza non chiara.  In molti casi è stato constatato un collegamento con i cartelli nazionali della droga; quale miglior posto per venderla degli stadi non solo per lo sballo di molti tifosi, ma anche per chi non è tifoso  e può senza troppi pericoli comprarla presso i cancelli accanto magari ai bagherini .

Ci domandiamo come mai questi grandi club calcistici non si sono accorti di questo quadro che sta nelle notizie di cronaca dei giornali e non abbiano denunciato il loro operare.

Crediamo che spetti al Governo ricordare i fenomeni scommesse e droghe ai gruppi calcistici perché anche nella loro autonomia statutaria si facciano carico di combatterli per uno sport degno di questo nome.