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giovedì 10 settembre 2020

#politica #mondo --Putin e il dramma della Bielorussia.

Come per l’Ucraina, Putin sulla Bielorussia, arrocca sul leader strafatto che da anni doveva andare in pensione, e così facendo si pone nella posizione difensiva che non ha significato. Avrebbe dovuto scegliere di sacrificare un pezzo

accettando la caduta del presidente della Bielorussia, aiutando i dimostranti, permettendo nuove elezioni, che avrebbero conservato lo stretto legame con un paese russofono a cui la Russia è legata per tradizioni e per popolazione.

No, invece ha scelto di difendersi, sostenendo un insostenibile, che potrà ancora stare in piedi per poco tempo con l’appoggio russo, ma politicamente è bruciato e questo appoggio non solo gli inimica i cittadini della Bielorussia, oggi arrestati, torturati,  fatti scomparire come già è avvenuto con la caduta dei paesi satelliti ma avrà conseguenza sul suo regime che ormai comincia ad avere crepe oggi piccole, e domani più grandi che innesteranno un cambiamento profondo e cruento anche per la Russia. Purtroppo con l’età non si migliora nel gioco degli scacchi;  è il momento di  cominciare a pensare ad una successione basata su forze nuove e colpire la mafia russa che ha oggi una forte presenza territoriale.