Ha colpito molti elettori del PD, il quasi scherno usato da alcuni commentatori di sinistra nel parlare dell'operato di De Luca e di Emiliano, Governatori poi riconfermati nelle ultime elezioni.
Tantissimi anni fa, in una sezione del PCI, un giovane diplomato ragioniere, alto titolo all’epoca, ha incontrato un compagno attivista che aveva un gran seguito in un gruppo di case popolari li vicino. Il giovane compagno ragioniere non sentiva molta simpatia per la figura del compagno attivista, anche per la sua linea politica che a un tempo era fideista su i dirigenti nazionali e sul Partito, ma critica su dirigenti locali regionali e comunali e anche un pochino su il segretario della sezione, elencando tutta una serie di richieste locali trascurate che al giovane sembravano corporative. E mentre ascoltava il compagno attivista e i problemi locali, gli chiese se lo poteva accompagnare il giorno seguente nella vendita de “l’Unità”nel quartiere. Il compagno attivista ne fu contentissimo ed orgoglioso della presenza del compagno “istruito”. Il giorno seguente con le copie in mano del giornale, girammo nel quartiere. Così scoprì che tutti salutavano con simpatia e scherzavano con il compagno attivista e molti li raccontavano i loro problemi e lui li ascoltava con serietà e per alcuni dava rassicurazioni sulla loro soluzione e per altri alzava il braccio libero dai giornali, confessando la sua impotenza e la necessità per risolverli di un cambiamento di governo. Da quel giorno il giovane compagno ragioniere comprese che fare politica non vuol dire leggere tutti i testi di Gramsci, Togliatti, o i tanti opuscoli di propaganda dell’epoca, ma vuol dire girare fra la gente di tutti giorni: operai, contadini, impiegati, casalinghe, artigiani, ascoltare le loro problematiche, portare a soluzione quelle possibili, cancellando l’aggettivo “corporative” e indicare quelle non risolvibili stante l’ordine sociale esistente e indicare una meta e una politica nuova per cambiarlo.
Così può rinascere non un PCI, ma un "nuovo socialismo" che unisca più classi sociali accrescendone la forza di contrattazione nella guida politica di un paese.
