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venerdì 18 settembre 2020

#politica #covidinfabbrica - Chi difende i lavoratori dal Covid ?

Di sfuggita arrivano le notizie di infezioni da Covid dei lavoratori presenti in varie fabbricheal nord come al sud  e al centro dell’Italia. Le notizie si fermano a confermare l’esistenza di un polo di infezioni, ma non ci parlano delle conseguenze per i lavoratori e per le loro famiglie e sopratutto perché il contagio si è sparso nella fabbrica e delle responsabilità dell’impresa, se ha applicato le norme anti Covid o le ha trascurate.

Insomma in fabbrica nessuno controlla? Pensiamo proprio di si o meglio che i controlli sono pochi. Occorre che i sindacati attraverso le Rus o altri mezzi sollecitino la presenza non tanto degli ispettori del lavoro, pochi in campo, ma l’intervento delle forze dell’ordine, polizia, carabinieri e finanza per un controllo continuo e non avvisato, nelle imprese medie e grandi per vedere le reali condizioni di prevenzione applicate sui posti di lavoro.    Normalmente i lavoratori non hanno medici primari personali come Berlusconi e non hanno a casa le condizioni della Villa di Arcore e i medici di famiglia anche con tanta buona volontà non suppliscono le condizioni di ricovero di un ospedale.

Si i lavoratori non sono carne da macello, difendiamoli dal Covid quando stanno per otto ore e più in fabbrica o sul trasporto pubblico e difendiamo le loro famiglie. Il Governo dovrebbe prevedere un indennità monetaria per tutti i lavoratori che contraggono il Covid in fabbrica ed aiutarli a non subire le conseguenze pesanti di questa epidemia.