Ne Arera, ne le società monopolistiche del trasporto del gas e della elettricità, vogliono spiegare come è determinato il “costo del trasporto e la manutenzione del contatore” calcolato in percentuale del consumo sulle bollette dell’elettricità e del gas con un carico sproporzionato gravante essenzialmente per l’utenza domestica e lr piccole imprese. E a differenza del costo della materia prima indicato per unità di consumo in mc o in kWh il costo per unità è ignoto e forfettario e quindi non conoscibile nella sua composizione e giustificazione.
Aggrava questa sua non indagabilità il fatto che chi lo percepisce sono imprese che operano su un mercato essenzialmente monopolista, quello del trasporto su rete e non chi vende la materia prima, che non paga il trasporto e non ne riscuote la somma che va direttamente alle imprese di trasporto. Un anomalia che accresce il potere del monopolio del trasporto e rende esiguo il vantaggi del mercato libero della materia prima come si può vedere col parametrare le varie tariffe offerte che in un certo lasso di tempo sono tutte uguali.
In base ad elementi tecnici di trasmissione rete sia essa elettrica o la similare rete via cavi telefonici il costo del trasporto sulla rete elettrica dovrebbe aggirarsi su un centesimo di euro (0,01) il che vuol dire che su 100 kWh consumato il costo del trasporto non supera 1 euro. Come si spiega allora le percentuali applicate che si aggirano dal 40-al 60 % del costo dei kWh consumati ? Per la gestione del contatore sia in per elettricità o gas, di certo il costo è minore del trasporto, dato le caratteristiche dei contatori e dei sistemi di collegamento.
Circa il costo del trasporto del gas, non abbiamo elementi tecnici di calcolo anche in considerazione del trasporto del gas in riserve sotterranee, il cui costo del trasporto attualmente, viene pagato due volte dai consumatori. Se guardiamo al costo del trasporto nei paesi produttori come la Libia, NOC, il costo del trasporto è compreso nel prezzo del gas o del petrolio e varia al variare di esso ed è l’espressione giusta di un prezzo di mercato poiché con l’alzarsi o l’abbassarsi della richiesta della materia prima, il recupero del costo del trasporto varia.
Proponiamo per il calcolo del costo del trasporto, prendere in considerazione il costo del trasporto sul gasdotto Greenstream di proprietà per il 75% Eni e 25% Noc che è lungo 520Km e calcolare per la parte Eni le spese relative di pompaggio per km e per mc di gas. Calcolare poi la differenza di prezzo fra il venduto e il comprato e l’incidenza del pompaggio sulla differenza. Da queste misurazioni si può risalire al reale costo di trasporto del gas dalle stazioni di pompaggio ai singoli consumatori valutando anche la differente velocità di pompaggio fra Greenstream e la rete del gas in Italia e quindi la velocità di trasporto e la quantità trasportata dalle stazioni.
Oggi che ENI e l’arcipelago delle sue società parlano di economia green scoprire il vero costo del trasporto gas e altri combustibili minerari può evitare che il Governo, ovvero gli italiani si indebitino per finanziare indirettamente un impresa statale che dovrebbe camminare con le proprie gambe.
Nelle bollette gas e luce sono comprese oltre l’Iva l’imposta della voce “Oneri di sistema, di cui si sa ragioni e composizione. Ma delle !spese di trasporto e manutenzione contatore”” non si conosce nulla e su cui vi sono fondati sospetti che esso sia solo un ulteriore utile del regime di monopolio che godono le imprese di trasporto.
La tutela degli utenti sui prezzi del mercato è compito della AGCM a cui manderemo la presente Gli utenti debbano conoscere la composizione del costo-trasporto per mc e per kWh e come questo è stato calcolato perché questo permette agli stessi di controllare se sono stati truffati o no e quindi agire secondo la legge. L’indagine dell’AGCM può evitare lungaggini di processi e dare una scossa positiva al mercato dei consumi energetici.
Pensiamo che anche la UE abbia da dire qualcosa su questo mercato in parte libero e in parte in monopolio sui prezzi stabiliti dai monopolisti. Anche in relazione al Recovery Fund.
