Sembra che gli sport estremi siano praticati da tanti giovani e purtroppo anche da meno giovani, perché scatenano adrenalina nel loro corpo.
E’ una fase giovanile che tutti abbiamo passato, ma praticando anche attività diverse da quelle relative a sport estremi che in fondo non sono utili socialmente ma solo per chi vende attrezzature e li organizza.
Proponiamo invece modi diversi e naturali. Nelle tribù preistoriche e fino a pochi secoli fa era molto praticata l’esplorazione terrestre e marittima. Come anche la ricerca e lo studio nelle scienze dà ai suoi ricercatori una carica continua di adrenalina che permette di superare tante delusioni nelle ricerche.
Altra attività è la battaglia politica di chi vuole cambiare il mondo in meglio, anche se sbaglia. Quanta adrenalina produce un interventi in un assemblea ! E quanta adrenalina si produce in confronti verbali diretti fra persone che hanno idee diverse per la soluzione di un problema sociale !
Vi è poi una adrenalina che possiamo produrre facilmente tutti i giorni affrontando serenamente il proprio lavoro per farlo al meglio e per rendere la propria famiglia più serena.
Adrenalina abbondantissima la produce ogni giorno chi alzandosi si pone la meta di fare una buona azione giornaliera e magari di più di una, aiutando con un sorriso, con una buona parola, con l’ascolto e magari dando un euro ad un migrante che per mangiare un pezzo di pizza pulisce un tratto di strada. Quanta adrenalina si produce in questo comportamento e quanto è utile sia a chi lo pratica, sia a chi lo riceve !
Gli sport estremi cercano con l’adrenalina prodotta in un salto nel vuoto, di superare disperazioni e frustrazioni che non è possibile vincere se non affrontando il sociale in cui si vive con le sue gioie e i suoi dolori.
