I risultati elettorali in Polonia, dimostrano ancora una volta che il sistema elettorale maggioritario non funziona. Vediamo infatti che due partiti si contendono la vittoria per poco più di trecento mila voti, dimostrando che il corpo elettorale è diviso a metà.
Non è la prima volta nei vari paesi europei che l’uso del maggioritario causa una spaccatura netta del corpo elettorale con conseguente rigidità di un governo che si deve spesso appoggiare a forze parlamentari minori.
Il sistema elettorale proporzionale è più elastico, gli elettori premiano più partiti di cui si sentano maggiormente rappresentati politicamente. Nella formazione di governo occorrono alleanze che permettono anche con il loro modificarsi, di essere più vicini alla realtà socio economica del paese. Se si pone una soglia del 2-3% e un accortezza nazionale sui collegi elettorali, il sistema proporzionale da una migliore rappresentatività dei governi rispetto alla volontà degli elettori e si permette all’elettore di esprimere in maniera diretta la politica che il Paese deve eseguire.
Si può obbiettare un frazionamento politico eccessivo, ma se l’elettore in democrazia è sovrano, spetta a lui non causare un frazionamento eccessivo, indirizzando i voti sui partiti che hanno una maggiore presenza storica e sociale nel Paese.
