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martedì 19 maggio 2020

@politica #scuola @E-learning, @accademia, @pedagogia.

     Voci accademiche si sono alzate per dire che  la buona pedagogia scolastica si fa in classe con il contatto fra insegnante ed alunno e che la e-learning va bene solo per emergenza.
    Sono persone che non hanno fatto mai i docenti nelle scuole secondarie, perché non sanno i limiti e gli errori che un insegnante anche se ben impegnato nel suo compito compie e di cui si accorge e cerca di rimediare.

     Il vantaggio dell'e-learning è che una volta preparata la lezione puoi provarla e riprovarla visivamente e correggerne errori didattici e riascoltare  le domande degli alunni poste in precedenti lezioni e costruire integrazioni alle risposte già date e formulare la didattica della nuova lezione sull'esperienza delle precedenti.
     Insomma tanto per fate un paragone, l'e-learning ti permette quello che altre tecniche informatiche permettono al chirurgo di provare e riprovare il suo intervento correggendone i più piccoli errori.
     La pedagogia proprio perché è una scienza ha bisogno di un costante confronto fra insegnamento ed apprendimento cosa che è possibile attraverso la connettività puntuale ed istantanea fra insegnante, la lezione programmata e la reazione dell'alunno.
Possiamo dire che la pedagogia ha trovato con l' e-learning uno strumento che le permette un costante aggiornamento verificabile.
    L'informatica finalmente applicata all'insegnamento permetterà come è già avvenuto in tantissimi campi, uno sviluppo della pedagogia ferma da troppi anni e lasciata all'interpretazione e sviluppo soggettivo di studiosi  che spesso la contaminano ideologicamente.
    L'e-learning ha anche altri elementi positivi:
     nel web abbiamo fonti di informazioni vastissime che un insegnante eccezionalmente può raggiungere;
     usando il web lo studente impara a programmare attraverso l’informatica anche mentalmente i problemi di tutti i giorni e le sue idee e le intuizioni degli alunni verificando i possibili esiti;
    l'alunno acquisisce una auto disciplina, fondamentale nella vita;
   l'alunno non è limitato nel suo operare e nei suoi atteggiamenti personali, dal giudizio imperfetto dell’insegnante ma dai risultati che porta;
    è stimolato da una costante necessità di studio e di sperimentazione  per dominare e guidare i mezzi tecnici in suo possesso;
   ha possibilità di inserirsi nella vita sociale con una esperienza indiretta attraverso l'infinita gamma di notizie;
  infine ma non ultimo l'allievo  può acquisire una conoscenza culturale che nessuna biblioteca scolastica può dare.
    Ma il groviglio di strade del web hanno anche i loro pericoli ecco la necessità della guida di un insegnante che dirige le lezioni, non soltanto per la materia specifica di cui è titolare ma anche per una navigazione cosciente nel web.
     Ecco il nuovo compito dell’insegnante quello di essere " guida nocchiero" della navigazione web.
    E-learning non esclude la necessità che i giovani per alcuni giorni della settimana siano presenti nella scuola, per le necessità dell’uso di laboratori, di sport, di incontri sociali.
    Questa è la pedagogia che la scienza attuale ci suggerisce e può essere verificata nel tempo presente.
    Anche per i Presidi si modifica la funzione di amministratore e organizzatore nascendo il ruolo di sviluppatore delle varie discipline scolastiche al web. E’ normale che modificandosi la didattica al grande web anche le varie funzioni del corpo scolastico si debbano adeguare alla nuova realtà comunicativa sociale, portando nel presente i soli valori morali e sociali base di una civiltà rispettosa delle libertà individuali ma anche dei doveri che ogni soggetto ha verso gli altri.