Giorni fa abbiamo sentito gracidare gruppi di rappresentanza del mondo del giornalismo sulla libertà dell’informazione e sulla libertà della stampa.
Eppure dopo tanti anni che in Italia si parla di questi temi, ci pare impossibile che non si parli di chi è proprietario delle varie testate, la vera ragione che impedisce e frena la libertà dell’informazione
Infatti un proprietario di RSA private, un costruttore edile, un oligopolista di televisioni, una impresa di costruzioni di auto straniere, un miliardario finanziere, che interesse avranno nel tenere in piedi giornali locali e nazionali ?
Di certo non sostenere una stampa libera ed autonoma, ma una stampa che li aiuti ad influenzare la politica del paese e dare notizie e commenti volti a condizionare il pubblico secondo gli interessi primari della sua attività principale, magari anche sostenendo governi esteri se possono vendere meglio le loro fabbriche in quel paese.
Quando la questione della proprietà delle testate sarà affrontata dai vari organismi sindacali dei giornalisti come problema base della libertà dell’informazione e difesa dei giornalisti, si potrà veramente dire che un aspetto della democrazia del nostro paese sarà realizzato.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
PENSIERO POLITICO CATTOLICO
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martedì 5 maggio 2020
#politica #editori @Libertà di informazione ? In Italia ?
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