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giovedì 16 aprile 2020

#politica #giornalismo @Mentana, un intellettuale inutile.

      Mentana. Un intellettuale italiano, ma come molti altri, completamente inutile. Si un intellettuale è inutile quando è capace solo di fare cronache, chiacchiericci prolissi e vuoti, o arroccarsi su una sua presunta equidistanza nella politica, come altri inutili intellettuali che in altri settori innaffiano una storia politica che non ha il coraggio di cercare la verità in mezzo alle conseguenze sociali, oppure si fanno semplici agenti librari.
     Perché fare cultura vuol dire avere passione, sapersi mettere in discussione dando l’esempio del proprio credo politico, sapersi impegnare per una causa che non porta soldi o fama ma aiuta a cambiare in meglio il mondo, operare perché gli altri sentano la passione per un idea sociale che può portare un cambiamento positivo della realtà che viviamo, avere il coraggio di pagarne pure il prezzo.
      Esempi da citare in campo giornalistico : gli anziani Scalfari e De Benedetti che su materie diverse hanno creato una cultura giornalistica nuova e coraggiosa che ha permesso la nascita di un gruppo di giornalisti analizzatori della realtà, che hanno dato buoni frutti.
      Mentana nella sua risposta alle critiche ha mostrato i suoi limiti culturali e politici. Dire che non censura come in Venezuela o come Chavez, invece di dire come Erdgan, o Putin, o come censura pubblicamente i giornalisti che lo criticano il sig Trump, ci dice non da che parte sta, ma come il suo modo di essere “super partes” è invece un modo di essere dalla parte dei più forti, che criticare troppo può costare perdere il posto privilegiato di direttore del TG7.