Powered By Blogger

Translate

domenica 15 marzo 2020

#politica #mondo @UNHCR, ridiamo pace alla @Siria

L’Agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR) ha lanciato un appello per chiedere un aiuto economico per la popolazione siriana, costretta da una guerra interna voluta e foraggiata  da alcuni paesi europei e extra europei, a vivere oggi in campi di raccolta in Libano, Giordania, Turchia in condizioni di estrema difficoltà. L’Appello UNHCR, finalmente non indica come
causa di questa guerra interna,  il Governo Siriano e l’esercito siriano che ancora combatte contro propaggini dell’Isis che occupano territori siriani come dimostra la circolare dell’ISIS “stilata” sul coronavirus.
Un tacere che dimostra come anche gli inviati ONU comprendano che chi continua ad appoggiare e dare supporto militare ai terroristi, è la vera causa di questa crisi umanitaria.
Crisi umanitaria che Erdogan cerca di sfruttare mandando a ridosso dei confini greci, un gruppo di centomila profughi che è impossibile accogliere in un momento drammatico anche per l’Europa.
Occorre ridare la pace alla Siria e l’Europa lo può fare stabilendo un tavolo diretto di trattativa con il Governo Siriano, garantendo la ricostruzione e aiuti umanitari diretti, il ritorno dei profughi per scaglioni, ai loro paesi e città di origine, portando eventuali scontri fra gruppi politici a confronti senza armi, facendo uscire dalla Siria personale militare straniero che sostiene la lotta armata delle frange Isis presenti, istituendo tribunali per giudicare i responsabili dei crimini dello stato islamico.
Ma sopratutto ricordandosi che la democrazia non si importa e si impone, ma la democrazia è una pianta che cresce se l’economia porta benessere, se funziona una magistratura indipendente, se le leggi pongono limiti invalicabili a chi governa, all’esercito e alla polizia e infine se i cittadini concorrano alla scelta di propri rappresentanti.