Powered By Blogger

Translate

giovedì 6 febbraio 2020

#politica #partiti -La @prescrizione, un anomalia giudiziaria


    In questi giorni sulla sospensione della prescrizione nei processi penali si scontrano conflitti di interessi diversi:  c'è chi parla di uno scontro di civiltà e chi ricorda i tanti colpevoli che, specialmente se hanno avvocati ben introdotti ne hanno beneficiato.
      La prescrizione è un istituto anomalo nel campo penale, perché se l’opera dei
magistrati e degli inquirenti è ragionatamente tempestiva, come ci si aspetterebbe, non vi è ragione della prescrizione. Alla prescrizione ci si giunge sia per un ritardo dovuto a incuria nelle indagini o perché non si trovano prove del reato indagato, ma si giunge anche per un ritardo nello svolgimento del giudizio.
     Come si vede se si garantiscono tempi certi nella fase indagine e nella fase giudicante, la prescrizione non serve. 
     In Italia, patria del diritto ma con un numero di avvocati molto più alto della media europea il problema si complica. C'è un avvocatessa di gran nome spesso presente in politica che può vantare un alto numero di assoluzioni ottenute per i suoi clienti proprio per "prescrizione". E se vediamo il numero delle persone che ottengono per il reato commesso la "prescrizione" capiamo meglio che qualcosa non funziona sia nella Procedura Penale, sia nel Sistema Giudiziario.
     Occorre intervenire innanzitutto nell'organizzazione degli Uffici Giudiziari dove al caos attuale occorre porre rimedio con la totale informatizzazione di questi Uffici creando Data Base di tutti i dati dei processi in corso, garantendo l'accesso identificativo ad alcuni di essi agli avvocati e un accesso identificativo ai soli magistrati.
      Occorre semplificare l'ordinanza del Giudice nel primo grado, che conterrà l'indicazione solo degli eventuali elementi penali provati o non provati che hanno portato alla sentenza.  E i tempi del primo pronunciamento devono essere tassativi dal momento in cui la procura deposita informaticamente gli atti 
     Le Procure tranne per i tipi di reati particolarmente complessi individuati dalla legge, avranno per tutti gli altri un tempo determinato massimo per le indagini. 
      Le notifiche trasmesse in via informatica automaticamente agli avvocati nominati dalle parti o assegnati d'ufficio. Le memorie degli avvocati, trasmesse informaticamente al Giudice competente dovranno essere presentate con tempi ristretti e tassativi senza possibilità di integrazioni successive se non per fatti gravi. Gli Uffici Giudiziari dovranno avere udienze mattutine e pomeridiane con un organizzazione che ne garantisca il funzionamento. E tutto questo comporta anche una modifica di aggiornamento della Procedura Penale.
        Si capisce perché Berlusconi e forza Italia sono contrari alla sospensione della prescrizione, visto che ne hanno beneficiato, così come ne hanno beneficiato alcuni politici di Fratelli d'Italia.La sola sospensione della "prescrizione" non risolve il problema, perché il vero problema è quello di far funzionare con gli strumenti più moderni i Tribunali, garantendo, per quello che umanamente possibile, da ritardi voluti indebitamente.
        Tutto questo ha però dei tempi, se vogliamo essere realisti, per far scomparire la anomalia della prescrizione. Si può sospendere per un periodo limitato la prescrizione nell'attesa delle nuove normative e riordino dei tribunali, e ciò non è incostituzionale, ma se non si avvia una complessiva riforma allora la presenza dell'istituto della "prescrizione" diventa una necessità di cui si avvarranno purtroppo chi ha gli avvocati più introdotti.
      Come sempre la via più lunga e difficile, ma risolutiva,  è quella di una riforma per tappe da far rispettare ai distretti giudiziari anche applicando sanzioni e così il Governo potrà nel 2023, dire che in Italia la prescrizione non trova applicazione, perché il sistema giudiziario penale funziona.