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mercoledì 12 febbraio 2020

#politica #partiti Italiano "doc" e Lega "dop"


    Dopo le considerazioni su Italiana doc o non doc, la vera Lega DOP si rivela gustandola nelle considerazioni espresse dai suoi consiglieri comunali, regionali e sindaci ma anche parlamentari.
     Così è un susseguirsi di uscite in libertà delle loro frustrazioni interiori, causate non dal presente, ma dal passato di sottomissione, che cercano di rifarsi con la favola di Alberto da Giussano.

     La storia non è una favola,ma una realtà spesso tragica che ci porta ad una consapevolezza dell’umano dolore causato dalla incapacità di comprendere le ragioni degli altri.
     Così dalle favole esce fuori il concetto della razza ariana e di un mondo che ha visto la supremazia del bianco in Europa e in Italia come conquistatore e dominatore. Ma se vai a vedere nel passato scopri che alcuni imperatori romani e i reggitori delle provincie dell’impero non erano di razza bianca e che la repubblica e l’impero si sono retti grazie alla capacità di integrazione di vari popoli e razze nella società, a tutti i livelli. Come parimenti la presenza storica del popolo israelitico in Europa è stata portatrice di una grande cultura e di una capacità economica di cui anche la Lombardia ne ha beneficiato.
      Come si può adesso nel XXI° secolo parlare di razze, quando i cromosomi di tutti i popoli europei sono incrociati con tutti i popoli che hanno dominato anche per breve tempo in Europa ?
     Questa mancanza di consapevolezza in un partito, la Lega, ne dimostra la sua incapacità di saper governare, nazionalmente e localmente. Le favole salviniane sono e rimangono favole a cui i meno preparati e gli esasperati e gli squilibrati possono credere per un futuro inverosimile, come si è creduto alle favole di Grillo e soci.
No, le favole sono e rimangono favole, piacciano o non piacciano, la realtà è un’altra cosa e la si conquista e si migliora giorno per giorno, accettando la gioia, piccola o grande che ci porta, e resistendo al dolore delle sconfitte, per continuare ad operare per costruire un futuro migliore.