Ci vorrebbero abituare a considerare nostri nemici la Siria di Assad, l’Iran di Koemenini, il Venezuela di Maduro, la Cina di Hi, la Russia di Putin, Cuba e altri stati secondo l’insindacabile giudizio del governo USA.
Per la verità non tutti questi stati sono da prendere ad esempio come nostri amici, ma con i meno ricchi possiamo avere un buon rapporto di cooperazione e di amicizia reciproca.
Però se guardiamo bene la situazione attuale vediamo che i veri nemici sono altri.
L’attuale amministrazione Usa con la politica dei dazi nei confronti europei vuole strozzare le produzioni di qualità ed imporci nel settore alimentare i suoi prodotti, mezzo avvelenati da erbicidi, antiparassitari e scarsa qualità, di cui già paga le conseguenze la maggior parte del popolo americano.
E che dire poi su i prodotti petroliferi che ci vogliono imporre di acquistare, ottenuti con il fracking, minacciandoci se li prendiamo da fonti medio orientali che sono migliori e meno costosi e hanno da ridire pure sui gasdotti che sono fonti meno inquinanti.
Un modo non molto simpatico di essere amici come lo concepiva la famiglia Borgia.
Sempre questa amministrazione trumpiana si muove in ambito internazionale con personaggi che, a noi italiani esperti di mafia, sembrano boss mafiosi nel porre le loro condizioni e nel tipo di condizioni ed azioni che compiono, tant’è che in USA alcuni di loro sono sotto processo.
Preferiamo allora i così detti nemici, che verifichiamo nelle loro offerte e nelle loro posizioni, lasciando ai loro popoli il compito di decidere sull’operato dei loro Governi.
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