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venerdì 15 novembre 2019

#politica#mondo Processi politici al Cardinale@ Pell e a @Lula Da Silva.

   L’alta Corte di Giustizia di Australia ha ammesso l’appello contro il verdetto che ha condannato il Cardinale Pell.  Per il Cardinale Pett le due corti di giustizia che lo hanno giudicato, hanno avuto una somiglianza incredibile nell’escludere le prove a favore presentate dall’imputato pur avendo una sostanza oggettiva
giuridicamente rilevante. Comportamento delle Corti che indicano una pregiudiziale avversione nei confronti dell’imputato che porta ad una violazione del diritto processuale.
    Anche per il Processo per corruzione intentato contro l’ex Presidente del Brasile Lula, influenze politiche hanno alterato i pronunciamenti di procuratori e di giudici che hanno date per vere prove inesistenti. Il giudice che guidava il processo il sig Moro ha coperto, cambiato, respinto giungendo ad una sentenza di colpa inesistente ma togliendo al confronto politico il leader Lula, permettendo il successo al rivale Bolsonaro e Famiglia di essere eletto Presidente del Brasile. Ricompensato poi con la promozione a Ministro della Giustizia.
   Grazie alle rilevazioni dei colloqui intercorsi fra il giudice Moro e i vari procuratori che il sito Intercept ha pubblicato, anche in Brasile si rifarà il processo a Lula Da Silva.
    E molti sciocchi in Italia imprudentemente avevano definito questo processo a Lula come un “Mani Pulite brasiliano” ! Purtroppo sono tanti che scrivono senza perdere tempo a studiare i fatti.
   Il mondo giuridico internazionale segua questo nuovo processo al Cardinale Pell per controllare che esso esamini la concretezza delle prove portate dalle due parti e che il giudizio finale sia oggettivo e non ideologico, così come sarà necessario seguire il nuovo processo a Lula