Non è una domanda provocatoria ma una costatazione. Un Capo di Stato di un paese importante ed amico dell’Europa che cambia parere da un momento all’altro, lascia perplessi.
Gli antichi dicevano “i patti sono da rispettare” ma per Trump i patti “sono pezzi di carta”che si possono stracciare. E questo è negativo anche per gli USA.
Stracciare gli accordi ratificati, con i loro pro e i loro contro,non è possibile ne in politica, ne in economia, poiché tutto e legato ed ha conseguenze.
Alcuni hanno detto che Trump non vuole perdere gli alberghi che ha in Turchia, sarebbe un colpo economico alto al suo patrimonio.
Ma non ci sembra che questa possa essere la causa principale, al più una concausa.
Spesso uomini politici o economici di vertice per poter far fronte ai loro impegni, molto pesanti ricorrono a farmaci che danno forza e non a caso hanno medici a loro fianco. In Italia ne sappiamo qualche cosa anche senza fare nomi, e come a volte anche dei giovani politici prendono medicinali che li sostengono; ce ne accorgiamo perché sono farmaci che spesso se non dosati fanno prendere posizioni da esaltati o contraddittorie. Anche di questo in Italia abbiamo avuto o abbiamo esempi.
Le contraddittorie decisioni di Donald, negative per gli stessi americani, fanno temere che qualcosa si è rotto in Trump. Non si può essere capo di una nazione leader e comportarsi come un irresponsabile attivista di se stesso, come un bambino che ha un giocattolo prezioso fra le mani e lo distrugge. Si, ci si può motivatamente domandare se Donald Trump sta bene e se può ancora essere capo di una grande nazione .
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