Non siamo esperti della storia americana, ma per quanto abbiamo visto dal dopo guerra ad oggi, ci sembra che Trump sia il primo Presidente degli Stati Uniti che non mantiene la parola data. Gli accordi presi con i Curdi delle Forze Democratiche della Siria (alleanza curdo -araba)
prevedevano la creazione di uno stato federale curdo nel Nord della Siria e la presenza di osservatori americani e turchi lungo il confine per impedire scontri fra turchi e curdi
Oggi il Presidente americano si rimangia quanto aveva pattuito. E i suoi tweet parlano chiaro.
Ma perché ? Perché un costante stato di guerra nel medio oriente destabilizza gli stati della regione e la stessa Europa. Se ne avvantaggiano economicamente gli Stati Uniti.
La Turchia di Erdogan è la miccia per la ripresa dei combattimenti in Iraq e Siria. I territori che la Turchia vuole “controllare” hanno a ridosso i campi petroliferi necessari per far muovere i carri armati, gli aerei e le truppe turche. Oro nero che può permettere alla Turchia di uscire dalla crisi economica sempre maggiore che sta attraversando. L’esercito turco è molto ampio è ha ancora l’assistenza della Nato. I suoi servizi segreti hanno dimostrato anche recentemente di essere molto efficaci. Le formazioni paramilitari dei Lupi Grigi sono vere e proprie formazioni di terroristi che oggi si sono rafforzate con capi militari e combattenti dell’Isis.
Non a caso giungono notizie della presenza, nei disordini di Bagdad e in altre zone dell’Iraq che elementi dei Lupi Grigi e di combattenti dell’Isis suscitano e guidano le proteste.
Ecco cosa causerà la mancata parola di Trump: nuove stragi e vittime dei nuovi combattimenti e una destabilizzazione della regione che toccherà tutti i paesi arabi del Golfo e forse anche le coste del Mediterraneo.
Così verrà data ancora una volta alla Russia la possibilità di intervenire, come è avvenuto con l’Isis assumendo nella realtà e nell’immagine, quella di una grande potenza capace di riportare la pace e difendere gli stati locali, non solo Siria ma Iraq, ecc..
Anche la UE avrà la necessità di creare un suo esercito, lasciando la Nato in balia di questo Presidente e ritirando una larga parte dei suoi militari che operano in essa, specialmente dal centro in Turchia e respingere e contrastare i ricatti minacciosi di invio dei migranti da parte di Erdogan e di Al Sarraj.
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