La responsabilità della trattativa con il trafficante di uomini Biaj non sono solo dei Dirigenti del Viminale che hanno permesso la presenza di questo boss mafioso accusato dall’Onu di torture e omicidi agli incontri sui migranti avvenuti in Italia organizzati dal Viminale.
Biaj appartiene ad una tribu’ che assicura la difesa di pozzi petroliferi libici e che combatte con Al Sarraj che conosce e usa la potenza mafiosa dell’uomo e della sua tribù.
Il contingente militare italiano che collabora con Al Sarraj lo conosce ma continua a fornire informazioni al guardacoste Tallil, reo di aver affondato a colpi di cannone varie imbarcazioni di migranti.
L’ex Ministro Interni, Minniti, doveva sapere che in questo convegno organizzato da specifici dirigenti, era presente il ricercato dall’Onu, Biaj. Con tutto ciò non si è opposto ne ha denunciato la presenza, ne si è opposto al versamento di vari milioni di euro a Biaj destinati alla Guardia Costiera che di fatto è sotto il suo controllo.
Il successivo ex ministro, Salvini negli incontri avuti a Roma era stato informato di chi era l’interlocutore che operava per conto del Governo di Al Sarraj, e della sua precedente partecipazione a Roma al Convegno organizzato dal Viminale. Ma non denunciò la cosa.
Salvini ebbe poi incontri in Libia, anche con la presenza di Biaj, per i pagamenti di sostegno e per una più forte collaborazione del contingente italiano presente in Libia con Al Sarraj (poco dopo fu sostituito il generale che guidava il contingente con un altro generale di gradimento di Salvini).
Dopo questi incontri Salvini come ministro interni, lanciò la falsa accusa che le Ong internazionali erano colluse con i trafficanti di migranti, accusa che ebbe un peso su l’opinione pubblica ripetuta da leghisti e sostenitori del governo in carica e anche da agenzie di stampa vicine alla Lega.
Sia Minniti che Salvini, insieme ai Dirigenti del Viminale e dei Servizi che organizzarono gli incontri con il mafioso Biaj hanno violato una lunga serie di norme penali, norme del codice militare per gli ordini dati al contingente e in più Salvini deve rispondere di calunnia e dei danni causati alle Ong dalle accuse infondate lanciate contro di loro, rivestendo il ruolo di Ministro della Repubblica.
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