La legge sul copyright dell’Unione Europea pone nuovi problemi e limite alla diffusione delle notizie e dei commenti sia via stampa sia via internet.
Alla base della legge c’è un problema economico che bisogna risolvere fra Google e i quotidiani. E indubbio che la lettura delle anteprime di Google aiutano i quotidiani a farsi conoscere ed ad essere letti su internet non solo nel proprio paese ma anche all’estero. Ma fare un quotidiano costa e la contrazione delle vendite del prodotto cartaceo ci indica che l’acquisizione della notizia passa massimamente via web.
D’altra parte l’abbonamento mensile ad un solo giornale online costa in Italia e all’estero intorno ai 30 euro. Una spesa se è un lettore di più quotidiani, pesante che porta a restringere anche per il web gli abbonamenti.
Una soluzione che concilia gli interessi di Google (che con l’anteprima fa pubblicità all’articolo) e quelli degli editori e dei consumatori passa per un accordo che veda la necessità di una unica contenuta spesa mensile per i lettori che potranno accedere a tutti i quotidiani nazionali ed esteri. Il monte di questo abbonamento complessivo verrà ripartito fra i vari quotidiani (che già beneficiano degli introiti pubblicitari) in base al numero di letture piene degli articoli fatte dai sottoscrittori dell’abbonamento unico.
La sperimentazione di un accordo del genere sarebbe necessaria per verificare se essa porta ad un incremento dei lettori dei giornali online (come la teoria afferma) e quindi ad un maggior introito per i quotidiani migliori e per Google e ad una probabile parallela crescita della vendita cartacea nazionale.
Certamente la lettura dei quotidiani, allargandosi la platea dei lettori, ha un incidenza culturale sulla popolazione.
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