E non ci facciamo distrarre da eventi gravi e da speculazioni sui migranti “delinquenti “.
Molto più grave è che in Italia vi sia un Ministro degli Interni, Salvini, che ha portato in missione estera con se, un suo amico coinvolto in uno strano rapporto economico con imprese di stato russe.
Il colloquio con il suo amico Savoini, sotto indagine, il giorno prima della vista ufficiale a Mosca, aver indicato Savoini come membro dello staff del suo Ministero, il non voler rispondere al Parlamento all’interrogazione sulla attività di Savoini in Russia, il non voler rispondere al magistrato da parte di Savoini indagato, non sono segni di chi ha la coscienza tranquilla.
E ricordiamoci che questo Ministro degli Interni era segretario della Lega, successore dopo un anno di Maroni, quando i 49 milioni truffati allo Stato dalla Lega hanno preso il volo.
Noi non gli affideremo il nostro portamonete e se mettessimo mano al nostro portafoglio in sua presenza, cercheremmo di non farli vedere quanti soldi (pochi) sono contenuti.
Ora però ci domandiamo: può un Ministro degli Interni, cioè delegato a far rispettare le leggi e combattere la delinquenza, avere amici indagati, alcuni su collusioni mafiose, altri per tentativi di tangenti con paesi stranieri ?
Pensiamo che se esistesse ancora la “corrente Andreottiana” Salvini ne potrebbe fare parte.
