Riportiamo sotto da "Democratica" dati della Commissione Antimafia sulla presenza della mafia nella economia del Nord Italia e nel Sud e nel Centro.Chi vuole leggere l'articolo originale può cliccare sul link sottostante.
L’Antimafia parla chiaro: è allarme nel Nord
L’ultima relazione semestrale della
Direzione investigativa antimafia,
riferita al secondo semestre 2018,
parla chiaro: la mafia è al Nord ed
è diventata liquida, legandosi al tessuto micro e macroeconomico di regioni come la
Lombardia, il Piemonte, il Veneto.
In termini percentuali, la mappa delle
operazioni finanziarie sospette che nel 2018
sono risultate di ‘interesse istituzionale’ per
la DIA (di diretta attinenza alla criminalità
mafiosa e riferibili a ‘reati spia’) evidenzia
che “su un totale di 103.576 operazioni, il
46,3 per cento (47.909 operazioni) sono state realizzate nelle regioni del Nord, il 33,8
per cento ((35.034) al Sud e il 18,7 per cento
(19.396) nelle regioni del Centro Italia”.
Alla luce di questi dati, “è evidente come
in questo caso siano le regioni del Nord a
prevalere - scrive la DIA – e le ragioni di
questo sbilanciamento vanno rintracciate
innanzitutto nel fatto che gli investimenti effettuati dalle mafie nelle aree più produttive del Paese vengono realizzati, nella
maggior parte dei casi, attraverso dei prestanome”.
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