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venerdì 5 luglio 2019

#politica#partiti#governo Di Maio e grillini: Vergogna!


Mai come in questi giorni si capisce la nullità politica dell’intero Movimento Cinque Stelle.
E se è senz’altro riprovevole che il Movimento non abbia in se nulla di democratico, ritenendo i suoi parlamentari pedine da governare dall’alto e schiavizzare attraverso un grezzo meccanismo informatico, deputati e senatori anche togliendoli una parte
e di uno stipendio che può sembrare alto, ma concretamente è limitato per le spese che sono comunque a carico del parlamentare che voglia avere un contatto diretto con i suoi elettori.
Tuttavia se la maggior parte dei suoi eletti non sentono il gioco della loro schiavitù e accettano di essere trattati così, si può dire che “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Ma di certo era inaspettato dopo anni di denunce dei misfatti presunti o reali delle altre forze politiche, potessero a loro volta commettere e accettare di commettere misfatti peggiori di quelli denunciati.
Accanto al becero coro salviniano contro la Capitana Rachete anche Di Maio e soci (escluso Fico e pochi altri) si sono dati un gran da fare per accusare questa donna che ha saputo essere coerente e responsabile nel salvataggio e poi nell’approdo negato per giorni, di poco più di quaranta migranti.
Ecco chi sono i politici del Movimento Cinquestelle, coloro che si dichiaravano i rinnovatori della politica oggi per sopravvivere si mettono insieme al coro salviniano.
Vergogna, vergogna !!!
Ed alcuni di essi si sono espressi contro il parere del Magistrato, che ha applicato le leggi nazionali ed internazionali esistenti nei nostri codici, per dichiarare che nessun reato la “Capitana” ha commesso per salvare e sbarcare questi migranti. Questi deputati e senatori correi degli eversivi discorsi di Salvini dimostrano che i M5S sono al rimorchio più di sempre del carro del momentaneo vincitore:
D'altra parte Di Maio e i Cinquestelle ormai hanno di fatto, lasciato a Salvini il compito di fare il vero Capo di Governo che gestisce in prima persona e critica senza mezzi termini ogni aspetto del governo del paese, riprendendo Di Maio e i suoi dopo ogni Consiglio dei Ministri, e lanciando minacce ai Ministri che non fanno parte della Lega e criticano tecnicamente e politicamente le loro azioni: vedasi Tria, Moavero, Trenta, la Presidente del Senato, il Presidente della Camera.