Come avevamo individuato in post precedente, la posizione di Al Sarraj è sempre più debole sotto la pressione dell’esercito nazionale di Haftar.
Eccolo allora minacciare l’Europa e l’Italia, dopo avere incontrato in colloqui misteriosi il Ministro Salvini.
Ritornato in Libia il giorno dopo avviene il bombardamento e i 100 morti di un lagher dei migranti. Bombardamento di cui ancora non è stata accertata ne la natura aerea ne quella terrestre.
Altri due giorni ed ecco la minaccia: “Apro tutti i lagher migranti e li faccio partire per l’Europa”.
Ci domandiamo ancora: che si sono detti Salvini e Sarraj ? Che cosa Salvini ha suggerito ad Al Sarraj?
Perché non era presente il Ministro degli Esteri e il Ministro della Difesa ? Dove stava il sig. Conte facente capo di governo?
L’Italia ha in Libia una nave appoggio tecno-satellitare con personale militare italiano a supporto della la guardia costiera di Al Sarraj. La continuiamo a tenere là con il pericolo che possa essere coinvolta nel conflitto locale o la allontaniamo dalla Libia ? Quale sarà il nostro atteggiamento politico; dare soldi ad Sarraj per non aprire i lagher o ci rivolgiamo ad Haftar e al suo esercito per giungere ad un accordo per una gestione diretta dei campi profughi insieme all’Unione Europea ?
A queste domande non può dare risposte indicando il da farsi, un Ministro dell’Interno, ma tutto il Consiglio dei Ministri ognuno per la sua competenza.
Di Maio, Grillini se ci siete battete un colpo ! (ah, già, dopo lo spettacolino vi riposate)
