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giovedì 27 giugno 2019

#politica#migranti#governo -Stiamo con Carola Rachete


Grazie, comandante Carola Rachete, per aver dimostrato che esistono ancora persone che  accettano pagare di persona, per aiutare chi soffre, per far rispettare la dignità dei più deboli. La sua azione, in questa epoca di paurosi  autoscattisti, si ricollega storicamente all’operare dei  veri rivoluzionari.

Salvini, ministro degli interni e comiziante della Lega, sbandiera che le Ong aiutano i migranti perché legate ai trafficanti; grande menzogna, come dimostrano le decine di sbarchi avvenuti questo mese di migranti sulle nostre coste, portati dai veri trafficanti, che utilizzano mezzi navali veloci e costosi e riescono a passare in mezzo ai radar e alle riprese satellitari che dovrebbero essere impenetrabili.
Salvini è come quel portiere del calcio, che non si cura se entrano palloni nella sua rete, purché non sia il “maradona” delle Ong a segnare.
Si perché Salvini ha investito la sua credibilità accusando tutte le Ong di essere corrotte, e purtroppo molti italiani gli hanno creduto. Oggi che a portare i migranti in Italia sono esclusivamente gli scafisti, i veri trafficanti di esseri umani, il castello di bugie di Salvini cade e si scopre che non sa neanche fare una caccia ai veri scafisti. 
Sa solo parlare da frequentatore del bar di Via Bellerio, presso cui per tanti anni si recava insieme  prima a Bossi e ai suoi famigliari, poi con Maroni e amici a prendere un caffè e il tramezzino.. Purtroppo la dialettica decisionista da bar sembra che ancora faccia presa sugli italiani e sopravviva dopo il tramonto della dialettica favolistica di Di Maio-Grillo.
Vedremo come andrà a finire questo scontro ideologico che può portare ad una perdita di credibilità di Salvini di oltre un  milione di voti.
Noi stiamo con Carola Rachete, una donna che da l’esempio di accettare di pagare di persona per cambiare il mondo.