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giovedì 6 giugno 2019

#politica#comune di Roma - Roma non ama l'AMa

All’inizio della gestione del sindaco Raggi, nella Giunta una esperta di questa azienda ha detto una cosa vera su uno dei due aspetti importanti della attività del’ Ama:
” se si vuole far funzionare l’azienda occorre decentrarla nelle circoscrizioni”. Che non vuol dire
fare nuovi ed inutili dirigenti, ma usando quelli che già lo sono, farli responsabili della pulizia della singola zona e di cui rispondere al Comune e alla Circoscrizione. In questo modo le necessità di personale, mezzi e organizzazione risultano individuabili e correggibili.
L’altro aspetto importante che l’esperta non ha detto, logicamente, è quello dello smaltimento dei rifiuti creando “isole” dove i rifiuti indifferenziati vengono suddivisi al fine di essere usati come combustibili in località, e ve ne sono diverse pubbliche e private, lontane dai centri abitati.
Ma queste due soluzioni non possono essere realizzate da questa giunta di Grillini, sia perché non sanno nulla su come si amministra e si controlla un Comune, sia perché non si accorgono degli interessi illeciti molto forti che ne impediscono la realizzazione e che devono con severità essere denunciati e neutralizzati.
Ma è urgente che l’Ama sia riorganizzata in maniera che le responsabilità di tutti siano individuate.
Le periferie di Roma, le più bistrattate, ma anche spesso controllate da bande criminali, devono imparare a non credere alle promesse pre elettorali se non ritornano  Comitati di Quartiere partecipati e quindi rappresentativi. Così che le promesse elettorali diventeranno specifiche e la loro realizzazioni controllabile dai Comitati di Quartiere.
 I Romani sanno che tanti  sono stati gli invasori scesi dal nord per conquistare e depredare Roma. Ne con il genovese Grillo, ne con la Lega Lombarda di Salvini, Roma può tornare una capitale pulita e funzionante che insegni al nord, anche in questi campi, cosa è la “civiltà”.