Nell’ultima recita di sabato a Milano, Salvini, mal consigliato dai , ha assunto la recita di un nuovo eretico, nemico del Papa, contro cui blatera impugnando un Rosario e invocando la Santa Madre di Dio, per lanciare la sua crociata per la conquista il potere in Italia ed in Europa.
Erano secoli
che un critico del Papa con un Rosario in mano non infangava un sacro simbolo e volesse sottomettere la Cattedra di Pietro alla sua guida suprema politico-religiosa.
Salvini così è diventato anche un islamico, un vera e propria guida suprema religiosa-politica, come ve ne sono diverse in Medio Oriente.
Involontariamente per disperazione o come dice Di Battista, perché si è fumato una canna, ha dimostrato che ha ingannato tutti i suoi elettori.
Ha ingannato quelli che si riconoscono nel fascismo, perché non ricordiamo di aver visto mai ad un comizio Michelini o De Marsanich, con un Rosario ne tanto meno ci risulta per Mussolini. Se poi andavano in chiesa e pregavano non lo sappiamo, ma questo rientra nella legittima riservatezza della propria vita privata. Salvini è uno che si mette la camicia nera solo per avere voti dei “fedeli” nazifascisti che credono alla sua mascheratura.
Ha ingannato i cattolici integralisti perché per un cattolico integralista è sacrilego divorziare e avere più famiglie e in un comizio politico, sventolare un un Rosario come arma elettorale confondendo il sacro con il profano. Salvini si mette anche la tonaca da eretico ignorante contestando al Papa quello che sono le parole della Sacra Bibbia e del Vangelo, entrambe materia di fede.
Ha ingannato gli operai che sono in cassa integrazione o sono senza lavoro promettendo uno sviluppo con la fantomatica Flax Tax che arricchirà chi già ha benessere e renderà più poveri chi vive di solo lavoro, e non creerà nuove vere piccole e medie imprese ma servirà ai vari imbroglioni di rubare impunemente. E con quota 100 e decrescita natale rende insicura la certezza della continuità del pagamento delle pensioni.
Si è messo la tuta dell’operaio, lui che non ha mai lavorato in fabbrica ma solo al partito e è figlio di un dirigente aziendale il cui stipendio e pensione non sono quelli di un operaio.
Ha ingannato i piccoli e medi imprenditori del Nord accettando di non sviluppare le vie di comunicazioni con il resto d’Europa e pregiudicando i rapporti con i paesi con cui abbiamo il maggiore sbocco dei nostri prodotti di qualità.
Forse Bossi se racconterà prima delle elezioni europee, cosa è veramente successo ai 49 milioni potrà salvare la sua creatura, la Lega Nord, e dimostrare che le colpe che si è preso non erano solo sue.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
