Ma questa Regione ha bisogno di ben altro. Innanzitutto deve essere dotata di una rete stradale che faciliti il traffico e di una rete ferroviaria che sia il prolungamento della rete ferroviaria statale e possibilmente ad alta velocità e di aeroporti atti al volo delle grandi linee aeree.
Gli antichi romani avevano ben capito che solo una adeguata rete stradale di comunicazione permette di portare, sviluppare e difendere le attività economiche. Oggi il problema è analogo: se vuoi uno sviluppo del territorio devi avere una rete capillare ed adeguata al traffico per uno sviluppo del lavoro e del benessere.
Ma non è solo questo che la Regione può e deve progettare e realizzare anche se con tempi medi. La Regione deve mettere in piedi controlli e sviluppi non solo per l’agricoltura e i mercati ortofrutticoli, ma deve qualificare la pesca facendola crescere attraverso nascita di allevamenti ed aree protette.
L’anno di Matera deve essere l’inizio dello sviluppo della Basilicata.
Ecco perché alla Basilicata non serve un ex generale, non servono grillini sprovvisti di esperienza di governo e con idee fabulatorie, ne servono gli editti di Salvini, complice a livello nazionale della recessione che viene pagata sempre dai cittadini meno ricchi, e che non ha il coraggio di far cadere questo governo che critica per non perdere la poltrona sua e dei ministri e sottosegretari leghisti.
Votare Berlusconi vuol dire a livello locale votare Salvini e votare Salvini vuol dire lasciare continuare questo governo a rovinare l?Italia.
BASTA ! Riaffidiamoci alla sinistra unita. Non è priva di difetti, ma un partito radicato nel territorio e nella vita politica del Paese è una garanzia per il possibile sviluppo regionale e di rispetto e difesa della democrazia.
In Sardegna i pastori hanno visto che la nuova giunta regionale e il governo, ad elezioni avvenute, non ha voluto portare il prezzo del latte agli 80 centesimi a litro chiesto dai pastori, anche se questo era possibile far applicare per salvare gli allevamenti.
Ricordiamoci di come si comporta questo governo e governi regionali della destra, dopo le elezioni, e diciamoli un NO con il voto, perché l’astensione permette la vittoria dei peggiori politici.
