che hanno impedito agli abruzzesi di sfruttare al meglio le loro tante risorse
Eppure l’Abruzzo solo con il turismo avrebbe potuto diventare una Regione economicamente ricca. Pensiamo al massiccio del Gran sasso, la Maiella, i monti della Laga e alle meravigliose valli e cime che l’autostrada A24 ci permette di goderne, ma pensiamo anche alle dolci spiagge e a quel bell’azzurro del mare che si vede dalla A25, ai cibi, semplici ma stuzzicanti che si possono assaggiare in tante sue parti. Agricoltura, viticoltura, pesca sono le tante ricchezze dell’Abruzzo, ma sono sempre state frenate volutamente.
Pensiamo alle pochissime strade adeguate che attraversano la Regione e del mancato sviluppo di un sistema viario all’altezza dell’oggi, pensiamo alla infelice via Salaria, e alle tante strade che non facilitano l’accesso ai piccoli santuari, ai ritrovamenti storici, agli incantevoli paesini oggi in fase di spopolamento.
Quanta ricchezza mancata !
Problemi simili anche per le linee ferroviarie, come l’insufficiente sviluppo di una moderna pesca e delle strutture di distribuzione. E alta ancora oggi la migrazione dei lavoratori più semplici verso altre regioni o verso Germania e Francia.
Si, ci sono stati grandi terremoti ma in altre regioni la risposta ai terremoti è stata corale; qui la risposta è stata prevalentemente affidata allo Stato o ai politici vecchi e nuovi che dicono sempre di si prima delle elezioni per poi dare poco e ai soli loro fidati “raccogli voti”.
Anche questa volta Lega, Forza Italia, FdI e M5S promettono, promettono e promettono, come per tanti anni la DC ,domine della Regione, ha promesso, promesso e mai fatto.
Occorre cambiare chi votare, e occorre che gli abruzzesi facciano squadra sia come imprese, sia come città. E se si fa squadra si diventa forti interlocutori delle forze politiche.
E per il prossimo voto non bisogna commettere lo sbaglio di riversare prevalentemente su alcuni partiti i voti, ma occorre riversare i voti su tutti i partiti in egual misura in modo che nessuno di essi abbia un potere più grande degli altri. Con questo modo di votare, gli abruzzesi vedranno la realizzazione degli impegni che tutti gli hanno promesso.
