Si, Salvini poteva intervenire, non per ragioni elettorali, ma per ragioni di ordine pubblico ben motivate, nella vertenza del latte dei pastori sardi, fissando con atto amministrativo urgente il prezzo del latte a 0,80 centesimi, prezzo pagato sul continente, e stabilire un tavolo di trattativa dove i caseifici avrebbero dovuto esibire la loro contabilità industriale.
Ma Salvini che ha tenuto prigionieri i migranti sulla “diciotti” per un non giustificato pericolo di ordine pubblico, non si è voluto porre in posizione non gradita agli industriali della trasformazione casearia, e dai quali probabilmente riceverà i voti. Cosi operando sarà responsabile delle manifestazioni di entrambe le parti comportanti eventuali disordini pubblici.
Ecco come opera il Ministro delle Divise, grande momenti di spettacolo per quegli italiani che amano la dura applicazione della legge contro gli stranieri, ma non pagano le tasse, vendono prodotti alterati come capita da tempo nel nord, portano ancora in Svizzera contanti da mettere in depositi non identificabili.
Se comincia in Sardegna la discesa della Lega, come in Abruzzo è cominciata quella dei M5S, sarà possibile mandare a casa questo governo e i partiti che lo appoggiano.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
PENSIERO POLITICO CATTOLICO
frastoriaecromosomi.blogspot.com
Translate
Blogspot di Spello
venerdì 22 febbraio 2019
#partiti #politica #governo @Salvini poteva aiutare i pastori sardi ?
Etichette:
pastori sardi,
Salvini,
Sardegna,
Vertenza latte
