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mercoledì 13 febbraio 2019

#partiti #politica #governo - Di Battista e Annunziata .

Non ci saremo interessati alle sciocchezze, alle menzogne e ignoranze storiche, di chi si nutre ancora con i cibi messicani come Di Battista. Ma non si sa perché era stato invitato a Rai3 per un intervista condotta dal programma di Lucia Annunziata, per ben mezza ora.. Parole sensa senso uscivano fra uno sgranare degli occhi, una risatella di superiorità, un continuo movimento della testa.
Per la verità faceva pena e la conduttrice ha cominciato a capire che l'intervista era priva di interesse, e forse per questo ha cominciato a perdere varie volte il filo dell'intervista.
Ma come al solito Di Battista, sull'esempio dei repubblichini, ha colto l'occasione di insultare un uomo politico, la cui storia di tolleranza, dialogo e fermezza politica lo ha sempre caratterizzato sia nella direzione del PCI, sia come Presidente della Camera, sia come Parlamentare e infine Presidente della Repubblica. Qui l'intervistatrice non ha provveduto, come era suo dovere, a chiudere immediatamente l'intervista; lo ha solo ripreso blandamente e questo ha permesso al Di Battista di ripetere l'insulto.
E da buon "repubblichino" il Di Battista ha difeso un duce straniero come il colonnello Gheddafi, che da unificatore del suo paese è diventato con gli anni, un tiranno con molto sangue, nazionale e internazionale, sulle mani.
Di Battista, con la sua proverbiale ignoranza storica anche sulla realtà libica, ha accusato i paesi che hanno fatto guerra  a Gheddafi come liberticidi e non come liberatori da un tiranno responsabile di tante morti. E qui ha inserito l'insulto a Napolitano che storicamente non aveva responsabilità con questa guerra.
Suggeriamo alla sig.ra Annunziata di trattare con la giusta severità questi personaggi da burla, che scacciano le loro paure insultando gli altri, e di intervistare anche la gente di tutti i giorni, per capire meglio l'Italia e gli Italiani e le loro necessità quotidiane.