Il voler celebrare il centenario della nascita di Andreotti è stata cosa insolita ma utile.
Insolita perché Giulio Andreotti è stato uno dei tanti politici presenti lungamente nel governo del paese ma la sua azione sia a livello nazionale che internazionale non è stata di particolare rilievo, non ha cambiato nulla.
Utile perché ha evidenziato che ancora oggi il mondo laico cattolico è diviso su quale sia il modo di governare un paese.
Di certo Andreotti non ha molto in comune con Don Sturzo, anzi diremmo che l’agire politico di Andreotti basato sull’acquisizione e conservazione del potere è esattamente l’opposto dell’idea politica di Don Sturzo in cui è fondamentale il rapporto fra etica e politica, dove la morale è una continua ricerca di “sete di giustizia”e scriveva “ La riforma morale della politica è il trionfo dell’Amore, quell’Amore che Gesù annunciò come fuoco portato dal cielo, che deve accendere tutti i cuori degli uomini”.
Non ci sembra che la vita politica di Andreotti si sia mai inserita in questi parametri di etica politica.
E' ben lontano dal pensiero di Don Sturzo il principio che "il fine giustifica i mezzi", principio che ha sempre attratto e attrae molti cattolici con risultati pessimi. Circa la vita privata di Andreotti appartiene solo a lui e ai suoi famigliari e non deve essere presa per lode o condanna dell'uomo politico
Eccessivi e squilibrati sembrano le lodi, quasi una beatificazione, espressi da alcune figure importanti del mondo cattolico, lodi che non avevamo sentito per De Gasperi, Moro, Fanfani e tanti altri esponenti della Dc e del PP che hanno lasciato orme, senza ombre, nella storia.
Non vogliamo dare un giudizio su Andreotti, ma rimandiamo alle azioni svolte come politico e come uomo di governo; i tanti eventi in cui è stato coinvolto alcuni presentano lati oscuri, non decifrabili, pieni di dubbi sulla loro legittimità. Ne i governi presieduti da Andreotti hanno fatto dell’Italia un paese migliore.
Meno male che tanti politici del partito popolare e della democrazia cristiana hanno esercitato il potere politico senza compromessi per conservarlo e con quello spirito di servizio che vuol dire, anche che se non si ha il potere, si può portare nel mondo l’operatività delle proprie vite date per servire il nostro prossimo più sofferente.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
