Sono molti anni che i cattolici non hanno più un loro partito laico.
Alla scomparsa della Democrazia Cristiana hanno concorso i litigi su chi era l'erede proprietario ,
l'attrattiva del partito berlusconiano e sopratutto la fine di una classe dirigente e di un vero scopo per la sua rinascita.
Oggi vi è un sentire di tanti cattolici della necessità della loro presenza in politica anche perché
la presenza dei cattolici è predominante sia nell'assistenza sociale, sia nella lotta sociale alle organizzazioni mafiose. Ma soprattutto vi è uno scopo per la sua rinascita: portare nello stato e in europa un nuovo modello di socialità basata sulla dottrina cristiana.
Come nella assemblea costituente i cattolici di ieri sono stati compartecipi alla creazione di uno stato democratico, pluralista, rispettoso dei diritti umani e delle diversità individuali, anche oggi in un caotica situazione politica presente in Italia e inEuropa, i cattolici sentono di poter portare nel paese con il laicismo che questi padri cofondatori hanno saputo allora esprimere, la dottrina sociale dei cristiani, nel governo del paese.
E della dottrina sociale del cristianesimo nel governo, vi è veramente oggi bisogno.
Due link sotto vi rimandano a due articoli pubblicati su il quotidiano "Avvenire" in questi giorni:
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-profezia-di-dossetti-e-un-dovere-attuale
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/si-pensi-a-stati-generali-del-cattolicesimo
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
