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giovedì 31 gennaio 2019

#partiti #governo #politica - Di Maio sbugiardato da un impiegato

Il ministro Di Maio, della famiglia dei seguaci del comico Grillo, ha ancora una volta perso l’occasione di tacere. Un semplice impiegato di una città italiana, preparato giuridicamente e per mestiere consulente giuridico, ha elencato tutte le falle del “reddito di cittadinanza “ con molta semplicità ad un falso richiedente.

Normalmente chi usa e paga un consulente, vuole sapere tutti gli aspetti per rientrare in un provvedimento amministrativo. Se no, se si è a conoscenza della legge perché rivolgersi a un consulente ?
E le falle elencate della legge sul “reddito di cittadinanza” hanno fatto saltare i nervi a Di Maio che con il tono del falso moralista di sempre, ha accusato il PD e la CGIL di boicottare la legge.
Le bugie che Di Maio ha raccontato sulle serietà e severità di questa legge sono state svelate da chi ha elencato come il meccanismo previsto dalla legge, sia un “colabrodo” perché permette a chi decide di approfittarne di potere, con semplicità, percepire un reddito che non gli spetta.
Noi non siamo esperti giuridici, e quindi chiediamo a chi è esperto, di mettere su internet l’elenco delle scappatoie della legge dello “stato sociale “ o detto del “governo del popolo” , non per lo scopo di incoraggiare il crimine ma di avvertire chi deve fare domanda di non utilizzare i trucchi illeciti.
Infatti è giusto, se su una strada vi sono tante buche, di avvertire dove stanno a chi passa per essa, affinché non si faccia male.