Sul “il Foglio “ (vedi il Link sottostante) vi è un interessante articolo in cui la Lorenzin esprime la linea politica che il suo piccolo partito e il PD devono percorrere se vogliono salvare l’Italia dal disastro verso cui sta andando sotto la guida Lega- M5S.
Individua la classe sociale con cui colloquiare nella classe media; la classe scartata dai due partiti governativi che la puniscono, sia con la non rivalutazione pensionistica, con il peso delle tasse Irpef invariate sui dipendenti e pensionati mentre abbassa le tasse su altri settori già oggi scarsi pagatori delle entrate statali, con il rincaro dei servizi e dei prodotti alimentari, specialmente agricoli, che si manifesta e si rafforza sia nei piccole rivendite sia nella grande distribuzione.
Classe media che è la maggioritaria in Italia, ed ha una varietà di ceti economici nel suo interno; che ha paura, anche per una cattiva gestione, degli immigrati, complice la Lega quando era al governo con Berlusconi (legge Bossi Fini); che crede nel progresso scientifico e non vuole essere tutelata dai ciarlatani che si improvvisano scienziati come Grillo; che vuole l’Italia unita ai paesi europei più avanzati; che è contraria ai paesi europei che sfruttano i lavoratori con salari minimi integrati da 400 ore di straordinario e che rubano all’ Italia le produzioni industriali; che non ama gli estremisti della politica, ne i chiacchieroni che prima dicono che puliranno la politica e poi si comportano peggio dei vecchi partiti; che vede le piccole e medie impresa oneste penalizzate attraverso condoni fiscali che incentivano la crescita dei disonesti.
La sua analisi la porta a chiedere al Pd di ricostruire, insieme al suo partito, una alleanza che unisca le classi più popolari con la classe media costruendo una più avanzata ripartizione del reddito fra i cittadini che lavorano ed una crescita delle occasioni lavorative anche con interventi dei comuni e regioni, perché in Italia tante sono le cose da fare, dalla pulizia delle strade ai trasporti, alla cura dei giardini e dei parchi ecc..ecc..tali che non dovrebbe mancare il lavoro a chi lo cerca. Altro che la sporca soluzione del reddito di cittadinanza.
E noi poniamo il dilemma a tutti i responsabili del PD se sia possibile rilanciare il partito attraverso recupero di estremisti frazionistici da salotto o se è più importante e socialmente giustificata una crescita basata sul recupero delle forze lavorative presenti nello Stato, negli enti pubblici, nei settori privati, comprendendo anche gli imprenditori piccoli e medi, interpretando i loro bisogni e sanando la frattura fra i lavoratori più avanzati e i lavoratori in industrie arretrate.
Crediamo che la strada proposta dalla Lorenzin sia la strada giusta per un vero stato sociale.
Vi rimandiamo all’articolo “La traverata “ del il Foglio con il link sottostante:
https://www.ilfoglio.it/politica/2018/12/26/news/la-lunga-traversata-230474/
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