Un tipo di cecchino del web
Come abbiamo indicato in un precedente post di questo blog, sul web fra le varie forme di utilizzo banditesco c’è quella dei “cecchini”” cioè blog o siti che con petulanza o con violenza cercano di colpire un determinata persona che vogliono spaventare o denigrare o assoggettare a ricatti morali o materiali.
E’ l’applicazione del principio, “denigra, ridicolizza, calunnia, e qualcosa rimarrà nello spettatore o nel lettore” di cui Grillo, Di Maio, Di Battista e soci, ma non solo loro, anche giornali e spettacoli TV con grande successo applicano.
Fatta questa premessa non stupisce se anche sul web questo principio vile venga usato. Con un vantaggio rispetto allo spettacolo,: non si fa conoscere chi lo manovra.
Tre sono i mezzi che usano: l’insulto squallido; la falsa notizia; il falso titolo.
Il falso titolo, cioè un titolo che lancia accuse che poi non sono giustificate nell’articolo che segue, è il mezzo migliore per colpire senza farsi cacciare dal web.
Da alcuni mesi ci divertiamo ad individuare i siti e i blog, che usano questa tecnica disonesta di disinformazione, stante il fatto che sul web si leggono maggiormente i titoli e poco gli articoli, spesso prolissi.
Vi è ad esempio un sito che perseguita con titoli mendaci un presentatore Rai, il sig Insinna attribuendoli colpe ed insuccessi che gli articoli che seguono non giustificano le accuse fatte. Persecuzione o ricatto ?
Vi sono poi altri siti politicizzati online di notizie giornaliere, affiancati da siti minori di sostegno, che amano colpire in maniera costante, con titoli dubbi o falsi, qualunque cosa facciano o dicano, determinati avversari politici: innanzitutto le donne: le più colpite Boschi, Boldrini, Keyenge, Fedeli, Argento; poi alcuni politici come Renzi, Napolitano, Saviano, Lerner.
Interessante notare l’uso di un vocabolario che si ripete in questi titoli imbroglioni: “lo stende”, “lo asfalta”, “sbrocca” che rivela anche una pochezza lessicale e forse mentale.
Invitiamo tutti ad annotarsi i siti o i blog che usano questi due parametri: "Titolo catastrofico o insultante; Articolo seguente, dove le calunnie e gli insulti non sono giustificati da fatti attribuibili al soggetto colpito o a sue dichiarazioni precedenti.
Ma attenzione : cercate di non scambiare un ragionamento politico di analisi o deduzioni logiche da fatti reali, che sono sempre rispettabile anche se non condivisibili, con una montatura di fatti, atteggiamenti o parole dette ! ! !
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
