Il
sig.
Di Battista il
2
agosto ha compito 40 anni: auguri !
Lei
è l’esempio che in questa Italia i giovani scelti con appena
mille e qualche cosa voti,
come
candidati
deputati,
sono costretti ad andare all’estero per il loro lavoro.
Per
la verità tutti quelli che ho conosciuto, sono stati costretti ad
andare all’estero perché in Italia avrebbero dovuto fare i
disoccupati e all’estero invece avevano la possibilità di lavorare
con una buona retribuzione magari come camerieri a Londra o come
barman in Germania ecc. ecc.
Lei
sig. Di
Battista ha girato, per la verità, il mondo. Pur non risultando un
laureato eccezionale, ha avuto subito incarichi in organizzazioni
internazionali di tutti i tipi per
“ricerche sulle politiche locali “, e
ha percorso tutti i paesi del Centro
e Sud
America
e anche alcuni paesi africani. Immagino
che sappia bene l’inglese, lo spagnolo, il portoghese.
Ha
scritto una prima ricerca su
“ Come si comprano e come operano i sicari in America Latina”.
Molto
interessante anche perché può essere un ottimo manuale costruttivo.
Oggi
è in America centrale, con la sua famigliola e la sua moto e forse
pure con un suv.
Certo
che viaggiare non è gratis. Benzina, locande, alberghi, trasporto aereo, mangiare, ha
di certo un costo.
Da
quale fonte provengono i soldi ? Forse
da suo padre che è un piccolo imprenditore ? Ma in base alla sua
denuncia dei redditi sembra
una
attività che non permette di foraggiare questo tipo di viaggi. Dalla
fondazione Rousseau e da Casaleggio associati ? Non risulterebbe.
Allora che lavoro fa ? Mistero
!
Sig.
Di Battista, il due agosto è stato il suo compleanno e normalmente
il festeggiato paga una bevuta al bar; ma noi siamo distanti dal
Guatemala, dal Venezuela ecc..allora
al
posto di un caffè, ci offra una cosa meno costosa: ci dica per chi
lavora. Non ci interessa sapere quanto prende, ma solo e soltanto per
chi sta lavorando.
Mi
sembra che una delle sue frasi, quando non sono insulti per gli avversari, sia
“necessità di trasparenza “
Se
lo rivela, può
darsi che
altri giovani italiani disoccupati potranno trovare il lavoro presso
il suo datore di lavoro. Purché non sia un “servizio”
illegale.
