E’
molto divertente leggere critiche e consigli da parte di chi dovrebbe
pensare prima ai propri problemi irrisolti.
Mi
hanno
divertito molto i consigli di un politico famoso nel mondo come l'on.
Speranza e di un ex
Presidente del Consiglio
come
Bersani,
che non seppe parare i colpi interni da
Segretario.
Dopo le ultime elezioni consigliavano al PD di fare una critica
interna che buttasse fuori Renzi e i giovani che lo sostengono. Ma
non pensavano minimamente a farsi un autocritica perché da un
preventivato 10/15% avevano preso il 2,5%.
Emiliano,
da governatore onesto, competente e
democratico
quale è, addirittura suggeriva che se Renzi avesse vinto le primarie
per segretario, non lo
si
doveva accettare.
Poi
ci sono tanti improvvisati amici del PD che hanno dato consigli da il
Post o da Huffington
o da Lettera
43, (giungendo addirittura a auspicare un governo M5-PD), consigli
che potevano nella maggior parte dei casi permettere al PD di
affondare più rapidamente.
Oggi
è Travaglio che
da " il Fatto" porge analisi e consigli al PD, forse pensando di
attrarre la benevolenza di qualche nemico del PD per compensare i
margini di costo del suo giornale.
A
Travaglio, che purtroppo è
veramente
un ottimo
cervello, contesto
la base del suo ragionamento: il consenso immutato degli elettori a
Lega e M5S.
Ora è sbagliato riguardare il consenso alla Lega unitamente al
consenso per M5S.
Per i 5Stelle il consenso è legato come negli spettacoli di
illusionismo al rituale che comprende l’uso di un certo linguaggio
e la promessa di una magia. A dimostrazione di questo, un personaggio
insignificante come Conte riceve un gradimento elevato.
A Travaglio voglio domandare:
“ Se
nella gestione del tuo giornale, l’amministratore delegato dicesse
al presidente che è un tiranno, un bugiardo, un affarista, un
corruttore, un antidemocratico, aumenteresti i lettori del tuo
giornale o in un lasso di tempo medio li perderesti quasi tutti
costringendoti a chiuderlo ? “
Ecco
la principale causa della perdita dei voti del PD. Chi mai
vota
un partito al cui interno ci si insulta, ci si accusa, si va contro
alle decisioni prese dalla maggioranza, si sabota l’azione del
governo ?
Coloro
che conoscono la politica o sono legati da anni al PD, anche se non
iscritti, lo continueranno a votare come unica speranza di un
cambiamento del paese, ma gli altri elettori trasmigreranno in
partiti dove non vi sono (o non appaiono) lotte devastanti interne.
Perché
il principio “marxista”
del centralismo democratico, è
un principio totalmente accettato dal “capitalismo” che lo
applica, necessariamente, in ogni impresa piccola o grande che sia. E
diciamolo sinceramente, lo applicano
in tutte le famiglia che vogliono durare nel tempo.
Questo
però non esclude sbagli da parte del PD, come quello di aver tenuto
in piedi
sostanzialmente
la procedura assurda del Governo Berlusconi Lega e FdI, su la
gestione dei migranti dai centri di accoglienza in poi ; ma questo è
un altro discorso.
