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giovedì 5 luglio 2018

#politica°stampa QUATTRO GAMBE PER IL PD.



     Tanti sono i consigli e le proposte per il PD, sia interne che esterne. E tante sono le sciocchezze in questi consigli.

     Vorrei ricordare che se si vuole vincere quattro sono i punti base da realizzare:
     capire il tipo di cultura (valori sociali e individuali) presente in un momento storico, nella popolazione per poterlo dirigere o poterlo modificare;
     realizzare un organizzazione che permetta il contatto con tutti gli strati della popolazione per ascoltare le necessità sentite, sia reali che indotte;
    unire le richieste dei ceti più svantaggiati con i ceti medi (la vittoria elettorale è sempre data dalla capacità di aggregare alla propria battaglia il ceto medio);
    la necessità che tutto il Partito parli lo stesso linguaggio, smettendo le lotte interne fra correnti o persone, fino al raggiungimento del successo elettorale.
     Queste quattro “gambe” portano ad individuare una linea politica comprensibile alla popolazione tutta e sulla quale ricevere alleanze.
     Se si vuole continuare a perdere allora si può perseguire la strada del cambiare nome al partito, rifondare un nuovo partito, fare alleanze a destra o a sinistra in cui si perde la propria identità, ricorrere alla farsa congressuale per combattersi nel partito.
     Siamo nell’era informatica, utilizziamola, e  sui singoli problemi, sulle alleanze, su chi deve guidare il Partito, facciamo referendum fra gli iscritti, verificati poi con referendum fra gli elettori e simpatizzanti.
    Di certo si otterrà rapidità nelle decisioni e la scomparsa di molte correnti inesistenti.
    Autore : pemc. 05.07.2018