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giovedì 5 luglio 2018

#politica#partiti INUTILITA' DEL RIFONDARE


Basta rifondare.
     E’ una vecchia abitudine di molti partiti pensare di rifondarsi: DC, PSI, FI e frange di frange di partiti minori. Ma questo non è la soluzione, non risolve nessun problema e finisce per distruggere il partito o il movimento e la sua cultura.

     Un partito o un movimento perde consenso o conquista le piazze, se riesce o meno a capire non i problemi reali del Paese, ma il tipo di cultura individuale e sociale. Intendo i rapporti fra individuo e individuo, individuo e Stato, individuo e famiglia, individuo e forma dello stato, che in una parte più o meno vasta della popolazione del paese si è affermata.
     E il tipo di cultura della popolazione o di parte di essa determina anche il tipo di dialettica che viene recepita, cioè le affermazioni dialettiche che quel tipo di cultura considera vere (anche se non lo sono). Le espressioni dialettiche, anche reali che non rispondono a quella cultura non sono, anche se ascoltate, accolte .
     Se guardiamo i movimenti succedutisi non solo in Europa, ma in tutto il mondo dalla metà dell’ottocento ad oggi, ne troviamo la conferma.
    Quali sistemi per vincere una cultura sbagliata, negativa per tutta la collettività ? Nella storia sono stati applicati sistemi diversi, ma il più efficace in questo nostro tempo dominato dalla rapidità della comunicazione, sta nel trovare la causa delle paure recepite dai più, identificare le soluzioni possibili per eliminarle.
     E per “paure “ intendiamo i valori individuali e sociali sentiti dai singoli come realtà giornaliere. Occorre rimuovere tali “paure” con una giornaliera contestazione e messa in ridicolo delle affermazioni dei partiti che le sfruttano, portando avanti proposte e azioni volte a eliminare veramente le cause delle paure.
    Infatti i partiti che sfruttano queste paure hanno necessità di conservarle nella popolazione, altrimenti perderebbero la presa elettorale.
    Questa è la sola comunicazione dialettica che può spezzare il legame fra il singolo e la cultura dominante.
    Autore pemc.