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lunedì 30 luglio 2018

#politica #stampa @partitodemocratico SOLIDARIETA' A @robertosaviano


        Sono un cittadino qualsiasi. Innanzitutto le porgo la mia solidarietà nei confronti del senatore Salvini ,

che ha avuto una condanna di 30 giorni con la condizionale, per avere lanciato uova contro un Presidente del Consiglio in carica, dimostrando così come la sua politica sia la violenza e non la democrazia.
        Ho letto il suo appello “ Contro la menzogna”. Condivido l’analisi che lei fa della politica di questo governo Lega- 5Stelle e dei pericoli che esso presenta per la democrazia di questo nostro paese.
       Ho però dei dubbi sul come lei propone di combattere questa politica rozza, violenta ed anti democratica.
       Nella sua analisi lei si rivolge agli intellettuali, e non a tutti i cittadini. Ma gli intellettuali non sempre sono coraggiosi e molti di essi hanno votato per 5Stelle e Lega. Molti già pensano di saltare sul carro governativo cercando di essere mosche cocchiere.
       Lei cita un grande e coraggioso democratico: Matteotti. Ma nella storia di quel periodo si legge come il movimento progressista fosse diviso in tanti partiti che pagarono le loro divisioni, con la morte di tanti compagni e l’avvento del fascismo.
      Purtroppo oggi la storia si ripete e i battibecchi e gli attacchi che partitini e singoli ex deputati ed ex compagni ed intellettuali fanno in particolare contro il PD, il più grosso e votato partito di centro sinistra, non fanno altro che rafforzare il governo antidemocratico. Inoltre un sindacato di sinistra come era la CGIL, oggi mal condotto ha perso il legame con i  lavoratori. Ora è la CISL, il sindacato cattolico, a proporre una linea di difesa per lavoratori, precari, e non occupati
       Il “che fare”, se non vogliamo ripetere gli errori del passato, è organizzarsi rapidamente, altrimenti tutto e perduto per molti anni. Un nuovo partito non servirebbe a nulla. Allora, ognuno senza anarchismi individualistici, ma con la pazienza dei veri rivoluzionari, deve sostenere e collaborare con il partito attualmente più forte di centro sinistra, il PD.  Prima vincere e poi pensare a perfezionare l'azione.
     Agli estremisti  di sinistra, ricordiamo che si vince se la sinistra riesce a fare una politica unitaria con il centro che è variegato, ma è diverso dalla destra, e sopratutto capire che le nuove organizzazioni produttive portano a variare la composizione delle classi in una società.
      In questa battaglia non breve, sarà vincente se lei si farà organizzatore di un gruppo di intellettuali decisi a portare il loro contributo intellettuale, in maniera unitaria, a fianco del PD, altrimenti il suo appello non sarà servito a molto.       Solo un partito che raccolga la sinistra e il centro, nelle sue componenti laiche e cattoliche può recuperare il consenso di chi ha votato 5Stelle: cittadini irretiti dal sogno di un governo perfetto  che non è mai esistito nella storia, sogno che ha dato vita solo a governi dittatoriali.