Sono
un cittadino qualsiasi. Innanzitutto
le porgo la mia solidarietà nei confronti del senatore Salvini ,
che ha avuto una condanna di 30 giorni con la condizionale, per avere lanciato uova contro un Presidente del Consiglio in carica, dimostrando così come la sua politica sia la violenza e non la democrazia.
Ho
letto il suo appello
“ Contro la menzogna”. Condivido l’analisi che lei fa della
politica di questo governo Lega- 5Stelle e dei pericoli che esso
presenta per la democrazia di questo nostro paese.
Ho
però dei dubbi sul come lei propone di combattere questa politica
rozza, violenta ed anti democratica.
Nella
sua analisi lei si rivolge agli intellettuali, e
non a tutti i cittadini. Ma gli intellettuali non sempre sono
coraggiosi e molti di essi hanno votato per 5Stelle e Lega. Molti
già pensano
di saltare sul carro governativo cercando
di essere
mosche cocchiere.
Lei
cita un grande e coraggioso democratico: Matteotti. Ma nella storia
di quel periodo si legge come il movimento progressista fosse diviso
in tanti partiti che pagarono le loro divisioni, con la morte di
tanti compagni e l’avvento del fascismo.
Purtroppo oggi la storia si ripete e i
battibecchi e gli attacchi che partitini e singoli ex deputati ed ex
compagni ed intellettuali fanno in particolare contro il PD, il più
grosso e votato partito di centro sinistra, non fanno altro che
rafforzare il
governo antidemocratico. Inoltre un sindacato di sinistra come era la
CGIL, oggi mal condotto ha perso il legame con i lavoratori. Ora
è
la CISL, il sindacato cattolico, a
proporre
una linea di difesa per lavoratori, precari, e non occupati
Il
“che fare”, se non vogliamo ripetere gli errori del passato, è
organizzarsi
rapidamente,
altrimenti tutto e perduto per
molti anni.
Un
nuovo partito non
servirebbe
a nulla. Allora, ognuno senza anarchismi individualistici,
ma con la pazienza dei
veri
rivoluzionari, deve sostenere
e
collaborare con
il partito attualmente
più forte di
centro sinistra, il PD. Prima vincere e poi pensare a perfezionare l'azione.
Agli estremisti di sinistra, ricordiamo
che
si vince se la sinistra riesce a fare una politica unitaria con il centro che è variegato, ma è diverso
dalla destra, e
sopratutto capire che le nuove organizzazioni produttive portano
a variare la composizione delle classi in una società.
In questa battaglia non breve, sarà vincente se lei si farà organizzatore
di un gruppo di intellettuali decisi a portare il loro contributo intellettuale, in maniera unitaria, a fianco del PD, altrimenti il suo appello non sarà servito a molto. Solo
un partito che raccolga la sinistra e il centro, nelle sue componenti
laiche e cattoliche può recuperare il consenso di chi ha votato
5Stelle: cittadini irretiti dal sogno di un governo perfetto che non è mai esistito nella
storia, sogno che ha dato vita solo a governi dittatoriali.
