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martedì 24 aprile 2018

#storia#politica 25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE

25 APRILE IL RICORDO DELLA LIBERAZIONE DELL'ITALIA DAI NAZIFASCISTI

       Ogni anno, ancora, si celebra il Ricordo della Liberazione dall’invasore tedesco e dai resti del movimento fascista indicato come  Repubblica di Salò.

       L interpretazione più solida di questa ricorrenza che ci unisce, è la vittoria su chi ha invase l’Italia a tradimento, l’esercito del Terzo Reich e su coloro, guidati da Benito Mussolini, che si affiancarono agli invasori, i resti peggiori del movimento fascista che aveva portato l’Italia a partecipare alla seconda guerra mondiale.
       Quanti morti e dolori sono costati agli italiani sia la partecipazione alla guerra a fianco dei nazisti, sia l’occupazione nazista, sia le azioni criminali dei repubblichini !
       Non si possono dimenticare tutti questi orrori. Essi ci dicono, con la voce dei centinaia di migliaia di caduti, che la guerra, le guerre, sono nemiche del popolo, della gente semplice di tutti i giorni, perché è il popolo minuto che paga il sacrificio più forte e le sofferenze maggiori. I ceti più forti economicamente trovano quasi sempre il sistema di salvarsi.
        E non si può dimenticare l’altro messaggio che ci manda questa ricorrenza: la conquista della libertà di un popolo passa sempre da una lotta che non è solo bellica, ma è anche una lotta per valori sociali di trasformazione e cambiamento, come sono stati i valori della Resistenza.
        Con orgoglio possiamo dire che coloro che hanno combattuto per la libertà, i partigiani, non si sono mai fatti scudo delle donne e dei bambini come è avvenuto in Siria e in Iraq nelle città, da parte dell’Isis e dei movimenti di opposizione al regime di Assad.  L’azione infame, di farsi scudo dei civili,  la dovrebbero ricordare e denunziare, i corrispondenti della stampa e delle televisioni, che ci parlano dei tanti poveri morti e feriti civili, in questi paesi.