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lunedì 30 aprile 2018

#poltica#governo#partiti#noisiamoilpd@renzi@martina IL PD VINCERA' SE E' UNITO

      Da Fazio in TV, Renzi ha fatto gool, da quel politico capace che abbiamo sempre detto che è.
      Ha spiegato i tre punti fondamentali di analisi della crisi del PD:

      l'insuccesso, che ha deluso gli elettori, nel referendum costituzionale del dicembre 2016,
      la conseguente sconfitta che ne è seguita a marzo 2018 a causa di un partito diviso nel suo interno;
     il guardare di molti del PD verso i 5Stelle come innovatori vincenti, tanto che erano pronti ad accettare il ricatto esca,"tu dai la fiducia a me e io ti do qualche ministero e sottosegretari" fatto annusare da  un partito di deputati zombi, i 5Stelle che è diretto e guidato e controllato, non dai suoi rappresentanti parlamentari, ma dalla società, o meglio dalle società della Davide Casaleggio society.
      ( Caro Grillo, non ti sembra questo ben lontano dai tuoi sogni di anarcorivoluzionario? Noo? contento te, contenti tutti, evviva il comico).
     E subito nel partito e intorno al partito si è alzato il grido di terrore per un analisi vera della crisi del PD. All'interno si sono fatti sentire coloro che sul referendum si erano mossi o contro o non lo avevano difeso; intorno al partito hanno tirato fuori la voce gli intellettuali schic (Pasquini), i bloghisti del POST e gli scrittori di HuffPost (Annunziata), e quelli che hanno ricoperto cariche o ricoprono cariche grazie al PD, come il magistrato Emiliano che sta facendo affondare la Puglia e l'ILVA.
     Grave è la critica che viene dall'interno del Partito. Ma non avete ancora capito che se un partito è coeso allora può sperare di convincere e vincere, ma se ad ogni momento uno dice A e gli altri, senza giustificazione, dicono B, chi è all'esterno capisce che ne A ne B si potranno realizzare e rimane deluso e non vota o va da altri partiti. Prendete esempio dalla Destra: Salvini ha sopportato che Berlusca tirasse calci(utili) e hanno vinto nel Molise(più facile) e nel FVG.
    Egregi contestatori interni, dovreste spiegare agli elettori, i non iscritti, perché avete tanta paura di Renzi e perché lo contrastate in ogni sua azione o intervento: perché è più capace di voi ? ha le idee e l'analisi più vere delle vostre? ha alle sue spalle un azienda potente come quella di Berlusca? ha aiutato i ricchi e affondato i poveri?.Allora portate le prove non dogmatismi economici o ideologie fallite. Guardate agli stati che si chiamano ancora socialisti nel mondo che  hanno innovato il socialismo adeguandolo ai tempi e alle realtà del mercato globale.
    Altrimenti dovreste accettare e ammettere che Renzi è un ottimo segretario del partito. Sono sicuro se gli Orlando, Emiliano e gli altri uscissero dal partito, LeU rimarrebbe sempre al 3% e con molte probabilità il PD risalirebbe dal 18% al 40%.
      Gli elettori vogliono certezza nella guida e soprattutto non vedere sempre i soliti affigliati intellettuali ricoprire posti immeritati in RAI, nei vertici degli enti governativi ecc..ecc..
     Il corretto e capace Martina, anche lui inviso al sottobosco PD interno ed esterno, ha fatto dichiarazioni vere e si augura che il 3 maggio si discuta una volta per tutte e si decida sulla politica del PD e chi sarà il segretario. Poi la guida spetterà al segretario, chiunque venga indicato, e TUTTI dovranno appoggiare senza critiche esterne la linea che, a maggioranza, si deciderà di seguire.
      Le critiche riservatele nei vostri congressi in base ai risultati di cui tutti saranno responsabili anche se hanno votato contro.