Quale candidato repubblicano o democratico può pensare di battere Musk se si presentasse alle elezioni per la Presidenza degli Stati Uniti? Nessuno.
Il suo successo sarebbe inarrestabile e le sue capacità economiche gli permettono di non dover chiedere il sostegno di nessuno, anzi molti faranno la corsa per dare donazioni per rientrare nei suoi sostenitori.
Ma a Musk, imprenditore di un settore strategico e di successo, a cui guardano con interesse ed invidia esperti tecnici, finanzieri e i politici, interni ed internazionali, manca un sostegno sicuro e proprio nelle comunicazioni che in America sono in mano tv, radio e internet prevalentemente a miliardari che fino ad ora hanno fatto il successo di tanti Presidenti.
Ecco spiegato l’interesse insolito all’acquisto di Twitter, che non è un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa, ma nella mente eccezionale di Musk può diventarlo. Come ?, non lo sappiamo, ma le caratteristiche di serietà e di governabilità di tweeter non hanno le tante contraddizioni di facebook.
Forse sarà un buon Presidente, forse no, ma di certo non sarà ricattabile.
