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martedì 12 ottobre 2021

#politica @RaggicontroM5S - "non dico per chi voto".

Non è vero che indicare un candidato su cui indirizzare i propri elettori sia trattare gli elettori come mandria.    Lasciare i propri elettori senza indicazioni elettorali vuol dire “rompete le righe, non andate a votare”, questo si è trattare i propri elettori come mandria; quando vengono i nemici il capo  salariato

scappa, il capo responsabile rimane e guida ragionevolmente il suo gruppo. 

Il messaggio che la Raggi (forse suggerito da una telefonata con Grillo dopo le votazioni) manda ai suoi sostenitori: “non andate a votare entrambi sono nostri nemici “,è cosa vera per il comico Grillo, ma non vera per la maggioranza degli eletti M5S a Roma e al Parlamento.

La natura del Movimento è antifascista e progressista (Gianroberto) anche se anarchica.

E’ stato corretto Calenda quando ai suoi elettori ha detto “Io voterò Gualtieri” sostenendo così la sua linea politica insita nel programma approvato dai suoi elettori.

La Raggi, (furbissima si crede) non dice per chi voterà; forse voterà scheda bianca, perché costretta pubblicamente ad andare a votare. Un voto , quello della scheda bianca conforma del nulla del suo programma politico, presentato oltre cinque anni fa, e messo in pratica nella sua amministrazione. Se misuriamo le cose che ha fatto, le bugie che ha detto, i collaboratori che ha affossato, rimane grande e pesante il numero delle cose che doveva fare ma non ha fatto.

Così dopo la sconfitta più che prevedibile, vuole portare a fondo lo stesso M5S a Roma collocandosi preconcettualmente all’opposizione, dimostrando che ha puntato alla sua elezione, ieri e oggi,  non per una linea politica ma per suoi interessi personali.